I test come una lente d'ingrandimento, a segnalare le criticità della power unit. In Renault sono pronti ad affrontare un Gran Premio d'Australia senza timori per i problemi avuti all'ERS a Barcellona. «I test di Barcellona sono stati produttivi ma non perfetti. Abbiamo risolto i problemi all'ERS che hanno minato l'affidabilità e non ci aspettiamo che si ripresentino», così Cyril Abiteboul. Dove posizionare il team Renault? Si aspettano di giocarsi le posizioni nella top ten, per strappare qualche punto, a Melbourne e negli altri 19 appuntamenti.

«L'obiettivo per l'Albert Park è lo stesso di ogni altra gara quest'anno: andare a punti. La prima gara lancia sempre le sue sfide. L'anno scorso arrivammo a Melbourne al termine di mesi frenetici. Con tempi straordinariamente stretti e non importava quanto lavorassimo duramente, la RS16 era sempre una macchina di compromesso. Diversamente dall'attuale RS17, che è una macchina realizzata senza scendere a compromessi e con uno sviluppo sin dall'inizio frutto delle due strutture a Enstone e Viry», commenta.

Hulkenberg e Palmer collocano la RS17 nel gruppone dietro la Williams, vista come quarta forza del campionato. Sulle aspettative dalla nuova Formula 1, Nico guarda alle gomme e, pur con il lavoro di sviluppo condotto dalla Pirelli per pneumatici dal degrado minore e una prestazione più costante e duratura sull'intero stint, puntualizza: «Credo non si possa ancora andare sempre a tutta, si paga un prezzo.

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Quanto alle prestazioni vedo Renault a metà gruppo al momento, ma la velocità è buona e da qui possiamo migliorare passo dopo passo e farci strada. Sarà una lotta dura, perché ci sono squadre molto veloci e consolidate davanti a noi, abbiamo tutto quel che serve per lottare per i punti».

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