Lasciateli liberi. Di correre, di dare spettacolo, di fare a ruotate per una posizione. E la buona volontà, alla vigilia del Gran Premio d'Australia, da parte dei commissari e delle Federazione c'è. Troppo spesso lo scorso anno si è disquisito, penalizzato, valutato diversamente, episodi che sarebbero potuti benissimo rientrare nella logica degli "incidenti" di gara. Uniformità di giudizio e maggior spazio per il confronto in pista. I piloti a chiederlo, la FIA a intervenire sul regolamento.

Già lo scorso dicembre, Gary Connelly anticipava le linee guida che avrebbero caratterizzato le decisioni dei commissari quest'anno. A Melbourne, Charlie Whiting ha spiegato nel dettaglio come il diverso tenore del Regolamento sportivo cambierà la lettura della corsa, assicurando la libertà necessaria per battagliare in pista non a tocchi di fioretto ma, si spera, con decise sciabolate.

Prima ancora delle parole di Whiting, basta leggere gli articoli 27.4 e 38.2 per avere tutto chiaro; quest'ultimo: "Sarà a discrezione dei commissari decidere se qualsiasi pilota coinvolto in un incidente dovrà essere penalizzato. A meno che non sia evidente che un pilota era del tutto o in modo prevalente responsabile di un incidente non sarà comminata alcuna penalità".

«Alcuni episodi visti lo scorso anno potrebbero essere gestiti in modo leggermente diverso, semplicemente perché è scomparsa la "norma Verstappen". In passato ogni movimento in frenata avevamo detto sarebbe stato posto sotto investigazione. Adesso abbiamo una regola semplice che dice "se un pilota si sposta in modo irregolare o si muove lentamente senza che sia necessario o si comporta in un modo che può mettere in pericolo un altro pilota, allora sarà investigato (art. 27.4 del Regolamento Sportivo; ndr). C'è una regola molto ampia.

Il modo in cui abbiamo interpretato l'anno scorso i regolamenti era semplicemente quello di utilizzare le norme che avevamo per dire che muoversi in frenata era potenzialmente pericoloso, quindi sarebbe stato riportato in ogni occasione agli steward», ha spiegato Whiting.

Resta ferma la direttiva che è permesso un solo cambio di direzione nelle manovre difensive, mentre il passo avanti per garantire decisioni dei commissari uniformi a parità di casi arriva dalla presenza di un database video, nel quale sono inseriti gli episodi chiave del passato e verrà arricchito man mano che si collezioneranno nuovi "incidenti", termine utilizzato dal regolamento ma quantomai ampio e meglio comprensibile riferendosi agli "episodi": «Adesso ogni incidente sarà gestito unicamente sulla base che rappresenti o meno una manovra pericolosa, non necessariamente perché ci si è spostati in frenata. E' stata la richiesta dei team, volevano minori investigazioni, solo nei casi in cui ci fosse chiaramente una manovra pericolosa.

Ieri (mercoledì; ndr) abbiamo avuto un incontro con tutti i commissari e abbiamo passato in rassegna tutti gli episodi controversi dello scorso anno per vedere come sarebbero stati gestiti con le cosiddette nuove norme, o il nuovo approccio. Non scenderò nei dettagli, ma è stato interessante. Certi casi sarebbero stati gestiti diversamente. Quel che abbiamo fatto per provare ad aiutare i commissari è introdurre un archivio video che permette di fare riferimento a incidenti di simile natura, senza dover provare a ricordare cos'è accaduto, potranno recuperare qualsiasi episodio simile. 

Saranno elencati per tipo di incidente, ad esempio: collisione provocata, 6 incidenti, e verificare quali decisioni sono state prese. Questo dovrebbe permette ai commissari non solo di adottare decisioni uniformi in più occasioni, ma avere decisioni più veloci.

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