Due macchine in Q3 ed entrambe a punti in gara. Toro Rosso inizia bene a Melbourne e l'esito finale sarebbe potuto essere ancora migliore se Carlos Sainz non avesse perso una posizione dopo la sosta ai box, scavalcato da Sergio Perez, in avvio arrembante su Kvyat.

Daniil porta a casa lo stint più lungo su gomme ultrasoft, cambiate dopo 34 giri, ma anche il contrattempo tecnico che l'ha obbligato a una sosta supplementare, a 8 giri dalla conclusione, e riportato alle spalle di Sainz, vanificando una settima posizione alla portata. «Una gara complicata! Ovviamente, con questa nuova generazione di vetture, non sapevamo davvero cosa aspettarci, ma l'ottava posizione è un risultato soddisfacente, di cui sono felice. È un peccato aver perso la posizione su Perez subito dopo il pit-stop», commenta Sainz.

Debutto positivo, per essersi confrontati sullo stesso piano della migliore tra le Force India in pista e con in mente la presenza del MGU-K Renault in versione 2016, per esigenze di affidabilità. Strategie diverse tra Sainz e Kvyat, Carlos ha seguito Perez nella fermata ai box a distanza di un giro, al 18mo passaggio, e se non fosse stato per la ricarica d'aria dell'impianto delle valvole pneumatiche del motore necessaria nel finale, lo stint lungo di Kvyat avrebbe premiato il russo, con supersoft nella seconda parte del gran premio, che ha ricevuto la posizione dalla Toro Rosso gemella al giro 40: «Ho faticato dopo aver lasciato passare Daniil e le due Mercedes (durante il doppiaggio; ndr), in quanto le temperature delle mie gomme sono scese un po' e mi ci è voluto del tempo per ritrovare il ritmo. Nelle fasi finali della gara ero veloce e stavo raggiungendo la Force India, quasi al punto di tentare un sorpasso: se solo ci fosse stato qualche giro in più, avrei potuto provarci», aggiunge Sainz. 

Riscontri australiani che lasciano il sorriso a Franz Tost: «Il nostro pacchetto, nel complesso, è molto competitivo e questo è certamente incoraggiante. Entrambi i piloti hanno fatto una buona partenza, difendendo bene le loro posizioni. Perez ha fatto una gara solida, superando sia Carlos che Daniil, finendo quindi davanti a noi. Credo che, in altre circostanze, avremmo potuto nuovamente raggiungerlo. Purtroppo abbiamo perso una decina di secondi, in quanto abbiamo dovuto ricaricare due volte l'aria sulla vettura di Daniil. In generale, la vettura ha mostrato una buona prestazione e i nostri pit-stop sono andati bene».

In Cina il quadro dei valori in campo tra le scuderie che ambiscono alla top ten sarà più chiaro, oggi con una Williams che sembra un gradino davanti agli altri e Haas la sorpresa del week end con Grosjean.

Provaci ancora, Bon Giovi