Non potrebbe avere caratteristiche più diverse il circuito di Shanghai da Melbourne. Il Gran Premio di Cina vedrà il debutto stagionale delle gomme Pirelli di mescola media, elette insieme alle soft e supersoft, medesima scelta di un anno fa. Ma completamente differente è la filosofia progettuale delle coperture e in Cina avremo un quadro ancor più rappresentativo delle caratteristiche delle gomme 2017. Il minor degrado si è manifestato appieno in Australia, Shanghai tuttavia presenta altre sfide. 

Anzitutto lo stress sulle coperture è molto più elevato, tale da posizionarsi nella fascia alta della scala di valutazione del gommista: 4 su 5. Medesimo "punteggio" alla voce forze laterali, per la quantità d'energia scaricata sulle gomme in punti chiave come curva 1-2, la lunghissima piega a destra che sollecita soprattutto l'anteriore sinistra, copertura in assoluto sottoposta ai carichi più elevati. La sequenza veloce di cambi di direzione nel primo settore, che si chiude con il tornante a sinistra di curva 9, costituisce un altro passaggio di fondamentale impegno per le gomme.

Non solo trasferimenti di carico laterali. Le ripartenze da bassa velocità, in uscita da curva 3, curva 5, da curva 11, curva 15, richiedono un'elevata motricità e, conseguentemente, si chiede alle gomme posteriori di mordere un asfalto mediamente abrasivo e con aderenza bassa all'inizio del week end. 

Un altro fattore da monitorare, sebbene le mescole 2017 abbiano restituito indizi di una minor predisposizione al fenomeno, sarà la creazione di graining, frutto dell'abbassamento delle temperature d'esercizio sul lungo rettilineo da oltre 1.000 metri, prima di aggrapparsi ai freni e staccare per curva 15. Le previsioni meteo dicono di un week end asciutto, con una residua possibilità di pioggia sabato sera. Le temperature ambientali saranno basse al mattino, intorno ai 10° C, per stabilizzarsi tra i 20 e 23° C venerdì e sabato. Più fredda la giornata di domenica, quando in gara si attendono 15° C. 

Lo scorso anno assistemmo a 66 fermate ai box. Rosberg si qualificò con la gomma soft e riuscì a vincere con due pit-stop, al 20mo e 36mo giro. Vettel optò per le tre soste: partito su gomme supersoft si fermà al quarto giro per montare un treno nuovo e chiudere con due stint su gomme soft. 

Pirelli si attende un basso degrado e in caso di pioggia saranno disponibili gomme da bagnato con una mescola specifica per asfalti lisci e poco aggressivi. Il fornitore continua a lavorare in prospettiva 2018, raccogliendo dati per il perfezionamento del prodotto del prossimo anno. Mario Isola, responsabile Car Racing della casa della P lunga, anticipa i temi del week end dal profilo delle coperture: «Qui portiamo la selezione intermedia di mescole, ma ci aspettiamo un utilizzo prevalente di soft e supersoft, a seconda ovviamente del tempo imprevedibile, tanto più che ogni pilota ha a disposizione soltanto due set di medium.

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In passato in Cina si è avuto qualche episodio di graining a causa dei lunghi rettilinei seguiti da curve strette. Come abbiamo visto a Barcellona nei test pre-stagione, quest’anno il fenomeno del graining è generalmente ridotto, quindi speriamo di poterlo confermare anche qui. In caso di pioggia e condizioni climatiche fredde saranno forniti pneumatici da bagnato con una mescola diversa, realizzata con l’obiettivo di dare ai piloti un maggiore grip».

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