A ospitare il GP F1 della Cina di questo weekend, è il Shanghai International Circuit che si trova appunto alla periferia dell'importante metropoli portuale. Realizzato su un terreno paludoso, grazie a fondamenta specifiche, misura 5.451 metri e presenta una conformazione che secondo la "letteratura" si rifà al simbolo "shang" del nome della città. Di fatto è forse il più apprezzato fra i circuiti disegnati da Hermann Tilke, proprio per il suo design "completo".

Su tutto emergono i due lunghi rettifili (cui si sommano un altro paio di allunghi importanti) con quello di 1,2 km che porta a una forte staccata, mentre quella di curva 1 è molto prolungata a ruote sterzate e, assieme a curva 13, porta a sforzare molto la gomma anteriore sinistra. Su caratteristiche e difficoltà dei pneumatici Pirelli parliamo però approfonditamente qui, per cui ci limitiamo a ricordare che le mescole adottate in questa occasione sono più dure di uno step rispetto all'Australia: dunque supersoft, soft e medium. La pista è impegnativa da questo punto di vista, ma presenta un asfalto non troppo aggressivo che unito alla maggior resistenza dei pneumatici 2017 (e alle temperature non troppo alte previste) non dovrebbe causare particolari problemi, nei 56 giri di gara (ammesso resti asciutto).

Dicevamo dei lunghi rettilinei, che sommati alla presenza di molte curve lente farebbero prediligere configurazioni aerodinamiche scariche e set-up che ricercano motricità "meccanica". Tuttavia nel secondo settore sono presenti lunghi curvoni veloci che non permettono di rinunciare così tranquillamente al carico aerodinamico. Dunque viene favorito chi riesce ad ottenere una buona deportanza senza sacrificare troppo la velocità massima, vuoi grazie all'efficienza aerodinamica della monoposto, vuoi grazie alla potenza del motore.

Valutando la pista da un altro punto di vista, qui solitamente si contano parecchi sorpassi, sia per via dei lunghi rettilinei, sia per le forti staccate. Vedremo se le difficoltà di superamento percepite a Melbourne si ripresenteranno qui allo stesso modo; in ogni caso sarà certamente sensibile l'effetto dell'ala mobile: il DRS può essere impiegato sia nel rettilineo di partenza che in quello precedente fra le curve 13 e 14, con rispettivi punti di attivazione in corrispondenza delle curve 16 e 12. Altri punti in cui dovrebbe essere possibile superare, pur se meno facilmente, sono nell'approccio alla curva 6 e alla curva 11.

Concludiamo ricordando che l'attuale record sul giro appartiene a Michael Schumacher, ottenuto nel 2004 girando in 1'32"238, e che rispetto all'anno scorso è stato rifatto il fondo in corrispondenza del via, per eliminare quel dossetto che favorì l'incidente di Wehrlein sul bagnato. Sono stati inoltre installati cordoli aggiuntivi, per altri 5 cm di altezza oltre quelli già presenti, alle curve 2, 3 e 12.