Come con Vettel, anche a Kimi Raikkonen nella conferenza stampa del giovedì a Shanghai si chiede qualcosa della scorsa gara di Melbourne, ma nel suo caso con risultato piuttosto differente… «Credo che abbiamo imparato tante cose, in quel weekend, anche se abbiamo capito varie cose un po' tardi e non abbiamo ottenuto un buon risultato. Ma rispetto agli ultimi anni è lontano dall’essere un disastro. Col senno di poi abbiamo capito che avremmo potuto essere molto più veloci, comunque il team ha fatto un lavoro solido. Adesso siamo qui, su un nuovo circuito e vedremo. Non so chi sarà il migliore qui (tra lui e Vettel, ndr) non abbiamo fatto nemmeno un giro. Il nostro pacchetto è piuttosto buono, ho un buon feeling con la macchina, ma è presto per tirare a indovinare chi sarà davanti».

Dato che ci si aspetta pioggia in Cina, si chiede a Kimi qualche riferimento rispetto alle prove "wet" di Barcellona: «Non è che fosse una vera prova sul bagnato, faceva molto più caldo rispetto alle vere condizioni da pioggia, a Barcellona la pista era solo umida ed è difficile farsi un’idea reale. Sarebbe un'incognita per tutti, ma di solito le macchine che vanno bene sull'asciutto vanno bene anche sul bagnato. Vedremo…».

Parlando delle attuali monoposto dopo i cambiamenti regolamentari di inizio 2017, si cerca un riferimento con quelle di inizio millennio: «È molto difficile paragonare queste macchine con quelle di inizio 2000. Dovremo vedere nei vari circuiti, come si comporteranno le gomme e la durata. Posso dire che finora abbiamo potuto spingere di più, non credo ci saranno grossi problemi. A inizio anno c'è l'effetto sorpresa nei primi test, quando inizi la stagione poi è diverso: a Melbourne però non ho sentito una differenza così grande».

Si passa quindi alla difficoltà di sorpasso, se ciò comporterà una maggior audacia e contribuirà allo spettacolo: «Ogni circuito è diverso: a Melbourne è sempre stato difficile superare. Quando hai una macchina più veloce e ci provi contro una più lenta è più semplice. Qui in Cina è di solito più facile superare, ma dovremo aspettare per dire poi se è davvero più duro o meno semplice rispetto a quanto ci aspettassimo. Con due macchine in lotta tra loro, lo scorso anno e questo, sarà sempre dura superare. Un altro fattore è che c’è meno degrado sulle gomme, dopo il pit-stop la differenza di velocità fra due macchine è inferiore».

In definitiva, nelle gare di oggi quanta concentrazione deve porre un pilota alla gestione delle gomme e alla questione dei consumi di carburante? «Dipende in larga parte dai circuiti: in alcuni il consumo di carburante ha un ruolo importante e lo stesso vale per le gomme. Ogni posto è speciale per motivi diversi, certe piste sono meno esigenti e ci divertiamo di più in quelle. Ogni gara è diversa, a volte puoi spingere al massimo per tutte le curve, altre volte devi pensare ad altre cose. Non si può spingere al massimo in tante occasioni durante l’anno, e per tutta la gara, per cui è una bella sensazione quando possiamo farlo senza doverci preoccupare troppo di gomme e carburante».

A Barcellona sembrava avessi ottenuto molto facilmente il giro più veloce, mentre a Melbourne sembra sia stato più difficile, dicono dalla platea. «In realtà - ricorda subito Raikkonen - il giro più veloce in gara l'ho ottenuto io, in Australia… Certo non è mai semplice azzeccare tutto, trovare il giusto assetto quando passi da un circuito all'altro: alle volte ci riesci, alle volte no. Le piste fanno una grande differenza: Melbourne ha curve molto varie e se non trovi l’assetto giusto in tutti i settori perdi tanto tempo. Con un regolamento nuovo ci sono più incognite, anche dopo i test che sono sempre su un solo circuito. Ma adesso ho più esperienza e questo potrà aiutarmi a fare meglio».