Anche lo scorso anno Sebastian Vettel aveva chiuso le qualifiche del Bahrain al terzo posto, alle spalle di Hamilton e Rosberg. Con un distacco non troppo dissimile da quello rimediato oggi: 519 millesimi nel 2016, contro i 478 delle Q3 odierne

Tuttavia i tifosi Ferrari possono risparmiare gli esorcismi: il miglior termometro della situazione è il volto di Vettel, non il ritratto della felicità ma comunque sorridente e rilassato. Non tutte le ciambelle riescono col buco: oggi le Mercedes ne avevano di più e lui non è riuscito a migliorarsi nell’ultimo tentativo. “In qualifica, dopo il mio primo tentativo in Q3, ho visto qual era il divario dalla vetta e non ero soddisfatto – ha commentato il tedesco in conferenza stampa –. Così ho tentato il tutto per tutto e forse ho esagerato. Questa è una pista in cui è facile passare il limite. E anche se fossi andato un decimo più veloce non sarebbe stato abbastanza”.

Anche perché sia Bottas che Hamilton erano troppo lontani: “Quando ho visto i tempi sono rimasto un po’ deluso. Quattro decimi è ben più di quanto mi aspettassi. Non so dove abbiamo perso di più, un po’ ovunque anche se nel secondo settore non è andata male". Un pizzico di comprensibile delusione a condire una situazione globalmente incoraggiante: "Abbiamo fatto alcuni piccoli aggiustamenti sull’assetto e oggi le sensazioni erano migliori in termini di bilanciamento". 

Vettel è stato il più veloce in entrambe le sessioni di venerdì e nonostante il blackout alla sua SF70H nelle libere 2 gli abbia fatto perdere tempo, ha dimostrato anche oggi di avere un buon passo gara, come confermato dagli stessi piloti Mercedes:Domani dovremmo essere più vicini, e spero in una gara combattuta. La macchina dovrebbe andare bene domenica".  Tanto che Vettel spera di "trovare nell'uovo di Pasqua un regalo da 25 punti".
  

GP del Bahrain: la griglia di partenza