Ancora una volta una gara in cui ci si poteva aspettare qualcosa, anzi molto di più da Kimi Raikkonen. Ma anche una gara in cui la sua SF70H e il muretto non hanno risposto allo stesso modo di come successo con il compagno di squadra, oltre a situazioni sfavorevoli generiche. Certamente la partenza lenta (per di più da una posizione già non eccelsa) ha influito: passi che Verstappen sia scattato meglio, ma finire anche dietro a Massa

Tuttavia Kimi non è stato lento nel prosieguo della gara: ha fatto bei sorpassi, dovendo addirittura fare il bis con Felipe, essendo stato penalizzato più di Vettel dalla safety car. Poi ha avuto nuovamente un inconveniente momentaneo con la mappatura (come in Cina) ma soprattutto ha dovuto insistere anche stavolta con il box quando si è ritrovato con le gomme davanti troppo usurate, per passare al secondo cambio. 

L'impressione è che nell'impostare la strategia di gara ci si affidi forse un po' troppo alla sua rinomata capacità di preservare i pneumatici, abilità che però viene meno quando la macchina e l'assetto non lo assecondano perfettamente, come succede al momento con la SF70H. Un vero peccato ci siano stati tutti questi fastidi: dopotutto, sarebbe bastato pochissimo - solo 2 secondi l'hanno separato da Bottas sul traguardo - per salire sul podio, una differenza di posizione che avrebbe commutato totalmente il giudizio "popolare" sulla sua gara, a parità di comportamento nel pilotaggio. Che, ripetiamo, è stato di alto livello (tanto da ottenere perfino i complimenti di Marchionne) se si riesce a guardare più in là del mero risultato finale. 

Di tutti questi fattori ne è ben conscio anche Raikkonen stesso, che infatti a fine gara si esprime così: «In un certo senso, questo weekend è stato ricco di cose positive: ma anche così il risultato finale è una delusione. La macchina andava davvero bene, e devo dire che me lo aspettavo. Ma oggi sono partito malissimo e a causa di questo ho perso tantissimo nelle le prime due curve. Dopo, chiaramente, stavo recuperando, e mi sono liberato abbastanza in fretta di Massa. In seguito ho fatto il mio pit-stop, ma non ho avuto fortuna con la safety car. In generale il feeling era buono, ero veloce ma è ovvio che il tempo perso alla partenza non ha aiutato. Ci siamo creati da soli una situazione difficile. Ho la certezza che stiamo facendo le cose giuste, e se guardiamo al quadro generale siamo molto vicini ai nostri obiettivi, ma abbiamo ancora bisogno di mettere a punto alcuni dettagli. Si tratta innanzitutto di "mettere insieme" il giro veloce in qualifica: abbiamo bisogno di partire più avanti, da lì le nostre gare saranno molto più facili. Sono comunque contento per il risultato di Seb e per tutto il team»