L’asfalto del Bahrain, ancora caldo per la vittoria pasquale di Vettel, ha nuovamente ospitato le monoposto di Formula 1 per la prima giornata di test infrastagionali. Lewis Hamilton al volante della sua W08 ha fatto segnare il miglior crono di giornata, 1:31.358, con gomme soft durante l'ultima ora a disposizione. Il britannico ha totalizzato ben 97 giri in pista, con l'obiettivo principale di raccogliere dati sulle gomme, tallone d'Achille per le vetture Mercedes durante l'ultimo GP. 

Secondo tempo per Antonio Giovinazzi, terza guida Ferrari che ha esordito al volante di una SF70H dopo la parentesi in Sauber: 1:31.984 per il pugliese, che ha realizzato un totale di 93 giri. Hamilton e Giovinazzi sono gli unici due piloti scesi sotto l’1’32, con Daniel Ricciardo 3° a +991 millesimi dal britannico. Red Bull è stata una delle scuderie che ha realizzato meno giri durante la prima giornata, solo 45 per l’australiano, penalizzato da problemi alla power unit che porteranno alla sostituzione della stessa in vista della giornata di domani. 

Ma c’è chi ha fatto peggio: Lance Stroll ha chiuso con 35 tornate all’attivo, mentre McLaren ne ha messi a sogno solo 17 con Oliver Turvey. Una scelta obbligata per il team britannico, che in mattinata ha dovuto richiamare la monoposto ai box dopo solo due giri a causa di una perdita all’ERS, il sistema di recupero dell’energia, che ha costretto i meccanici a sostituire la power unit Honda. 

In pista anche Sebastian Vettel, impegnato con la sua Gina nei test di sviluppo Pirelli per le gomme 2018. Al tedesco è stato consentito di rimanere in pista tre ore più a lungo dei colleghi, fino alle 21.00 locali, per recuperare il tempo perso a causa di un allarme scattato alla sua power unit che ha limitato la sua attività pomeridiana.

Da segnalare, infine, l'esordio del pilota indonesiano di F2 Sean Gelael al volante di una monoposto di F1, la Toro Rosso con cui ha concluso 78 giri.