Montreal si rifà il trucco. Per festeggiare i 50 anni dall'arrivo della Formula 1 in Canada non arriva solo la prima tribuna coperta sul Circuit Gilles Villeneuve, ma una serie di adeguamenti necessari per le maggiori prestazioni delle monoposto 2017. Interventi alle barriere e sul posizionamento dei muretti. Già lo scorso inverno, Laurent Mekies, direttore per la sicurezza FIA, anticipava come la Federazione avrebbe chiesto ai promoter di ottimizzare gli spazi di fuga e la distanza dei muretti, per creare angoli di impatto favorevoli in caso di incidente e ampliare l'estensione delle vie di fuga prima delle barriere in curva.

Lo storico Muro dei Campioni, posto all'esterno dell'ultima chicane del Circuit Gilles Villeneuve è diventato il simbolo del tracciato e subirà delle modifiche che ne varieranno l'angolazione, per rendere il muretto meno perpendicolare al cambio di direzione destra-sinistra. Dal 1997 si contano una serie di campioni del mondo (e non) andati a sbattere in uno dei punti cruciali per fare il tempo in qualifica.

Iniziò Alexander Wurz nel 1997 e nella stessa edizione del Gran Premio del Canada toccò a Jacques Villeneuve. Il canadese offrirà il bis nel 1999, ma sarà in ottima compagnia: Ralf Schumacher, Damon Hill e Michael Schumacher. Nel 2001 andarono a muro Rubens Barricello e Nick Heidfeld, nel 2005 Jenson Button, nel 2011 Sebastian Vettel. 

Altri lavori di adeguamento sono previsti in curva 1 e 2, curva 5, curva 7 e 8, curva 10 e verranno portati a termine entro metà maggio. I guardrail verranno sostituiti in curva 5 con barriere SAFER, il softwall impiegato nella Nascar, le barriere TecPro verranno posizionate invece in altri punti e si avrà una riduzione della ghiaia nelle vie di fuga, per creare una porzione d'asfalto più ampia adiacente i limiti della pista.