Non ha nascosto tutto il suo disappunto per la decisione dei commissari di penalizzarlo con tre posizioni di arretramento in griglia nel Gran Premio di Russia per aver causato l'incidente con Lance Stroll, Carlos Sainz. «Sono rimasto sorpreso dell'arretramento. Credevo avrebbero considerato l'episodio come un incidente di gara. Ovviamente in Formula 1, quando lotti per la posizione, per i punti, sei in bagarre. Torni a casa con la penalizzazione, non puoi appellarti né altro. E' così. Non cambierebbero (i commissari; ndr) la loro decisione anche solo per una questione di orgoglio», commentava Carlos dopo la gara in Bahrain.

In Russia affronterà un'altra pista sulla quale non ha mai concluso un'edizione del gran premio. Un detrito a mettere ko la Toro Rosso nel 2016, la rottura dei freni un anno prima, quando si presentò in griglia di partenza dopo lo spettacolare incidente delle prove libere 3. «Non appena mettiamo piede in Russia, mi chiedono sempre del mio incidente del 2015, ma devo dire che la cosa che mi ha colpito di più quel fine settimana è stato il sostegno dei tifosi e dell'intero paddock. Mi ricordo di aver pubblicato una foto dall'ospedale per rassicurare tutti sulle mie condizioni di salute e ho ricevuto un sacco di auguri di pronta guarigione: è stato sorprendente scoprire come tutto il mondo della F1 si stringe attorno a te quando accadono cose di questo tipo. Siamo una grande famiglia, che ama stare insieme e ci preoccupiamo realmente l'uno dell'altro», ricorda.

Allora, partì dal fondo della griglia e si rese protagonista di una bella rimonta, interrotta da un altro ritiro: «Credo di avere ancora un conto in sospeso con la Russia, in particolare dopo la gara del 2015 quando siamo stati protagonisti di una rimonta formidabile, partiti molto indietro risalendo fino alla sesta posizione. Anche l'anno scorso sono stato sfortunato, con quel pezzo di ala bloccato nel mio radiatore! Quindi sì, i punti sono sulla mia lista degli obiettivi da raggiungere quest'anno in Russia».

Chi si ritrovò a fargli compagnia nel box dalla successiva gara in Spagna fu Daniil Kvyat, retrocesso dalla Red Bull. Dalla brillante qualifica del 2014, quinto con la Toro Rosso, a un primo giro sciagurato 12 mesi fa. Ripensa all'episodio provando a scherzarci su: «La prima cosa che mi viene in mente quando penso alla Russia è Sebastian... Nel senso di Vettel. Mi piace silurare Sebastian, è il mio hobby.

Andiamo, lo sapete tutti che sto scherzando! Torniamo seri adesso... Forse la prima parola che mi viene in mente potrebbe essere "frenata" alla curva 1». Un quinto posto è il miglior risultato che può vantare nella gara di casa, nel 2015 con Red Bull, stessa posizione maturata in qualifica nel 2014, alla prima stagione in Toro Rosso: «È stato un bel momento e ho gran bei ricordi di quella giornata. La gara purtroppo non è andata benissimo; l'anno successivo invece la situazione si è capovolta, con una sessione di qualifica così così e una buona gara. Questa volta cercherò di andare forte sia il sabato che la domenica!».

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Sainz e Kvyat reduci da una giornata di test in Bahrain divisa a metà, per provare nuove parti sulla STR12, validate per l'introduzione in gara, dopo che martedì era stato Sean Gelael a fare il suo esordio sulla monoposto della scuderia faentina. 

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