Il confronto è serrato e stupendo. Ristretto al punto da fa pesare ogni piccolo dettaglio, tecnico e operativo. Il Gran Premio di Spagna segnerà il tradizionale avvio della stagione europea e, con essa, arriveranno i primi importanti pacchetti di sviluppo sulle monoposto. Gia a Sochi abbiamo apprezzato come Ferrari e Mercedes abbiano apportato miglioramenti alla SF70H e alla W08, l'ala anteriore e il monkey seat sulla prima, particolari di microaerodinamica nella carrozzeria intorno allo scarico sulla seconda, analizzati nel dettaglio sul numero di Autosprint in edicola.

Conterà ogni centesimo e, proiettandosi a quel che sarà dal Montmelo, Niki Lauda commenta: «La Ferrari è davanti. Dobbiamo analizzare esattamente cosa non ha funzionato e compiere i giusti passi in vista di Barcellona, perché tutti i team introdurranno gli aggiornamenti. Ferrari farà un passo avanti e noi dovremo farne due, Red Bull tre». 

Intervistato dagli austriaci di Krone, Lauda individua i punti chiave per riguadagnare una posizione di chiaro vantaggio mancata nelle quattro gare corse finora: «La macchina è troppo pesante, dobbiamo migliorare l'aerodinamica e soprattutto capire perché le nuove gomme larghe Pirelli non funzionano come sulla Ferrari nella corretta finestra operativa». 

Renault, slitta il debutto della RE17 Evo

Il Circuit de Catalunya sarà asfalto molto più aggressivo di quanto non sia stato Sochi e capiremo se e quali progressi sarà stata in grado di compiere la Mercedes nella gestione delle coperture. «Questa settimana abbiamo discusso con i tecnici in Inghilterra e so che possiamo compensare il divario e presentarci a Barcellona di nuovo con una macchina competitiva, con la quale torneremo a esser e leggermente in vantaggio».

Bottas: "Vincere il titolo è l'unico obiettivo"