Quello in casa Renault è il confronto tra compagni di squadra che stride maggiormente, per i risultati ottenuti nelle prime quattro gare della stagione. Molto più di un Massa-Stroll, ad esempio, perché nettamente diverse sono le condizioni e il bagaglio d'esperienza. Hulkenberg in grado di portare la RS17 dove non la immagineresti, soprattutto in qualifica. Palmer ad annaspare. Non solo mai a punti l'inglese, ma reduce da un Gran Premio di Russia durato due curva, prima di scontrarsi con Grosjean e chiudere lì la domenica. 

Sentimenti contrastanti, da un lato Hulk a metterci del suo e farsi notare sul giro secco, salvo poi dover fare i conti con un progetto che è ancora un "work in progress" sul passo gara, dall'altro Palmer con l'assoluta necessità di giustificare il sedile che occupa. «Mi sento bene, la macchina migliora a ogni gara e siamo in grado di ottenere dei risultati. Ho trascorso due giorni a Enstone la scorsa settimana e non mi è parso un problema nemmeno la pioggia inglese», racconta Hulkenberg.

La power unit evoluta si farà attendere ancora qualche gara, a Barcellona arriveranno altri pezzi aggiornati, alla ricerca di progressi sul fronte aerodinamico. Deviatori di flusso e ala posteriore, anticipa il direttore tecnico Nick Chester. Sin dai test in Bahrain il team ha lavorato per "trasferire" la competitività espressa in qualifica sul passo gara, necessaria per compiere un passo in avanti che, oggi, vede il team chiaramente dietro Williams e Force India, a confrontarsi di volta in volta con Haas e Toro Rosso. «Stiamo operando nella giusta direzione, ci troviamo a metà gruppo, dove previsto, ma la battaglia è serrata perciò dovremo assicurarci di afferrare ogni vantaggio possibile dalla macchina», aggiunge Chester.

Tornando al week end alle porte, si sforza di conservare un approccio positivo Palmer: «Le prospettive sono  buone, abbiamo visto cos'è in grado di fare la RS17 e so che tutto quel di cui ho bisogno è andare a punti in un week end lineare. Quello in Russia è stato davvero frustrante, perché avevo a disposizione una buona macchina ma sono uscito alla seconda curva. Sono le corse, tuttavia resta molto frustrante.

Sterzi a parte: Bandini, ti vogliamo bene

A Barcellona ho ottenuto un doppio arrivo a podio nel 2014, due secondi posti al tempo della GP2. Non è stata una pista particolarmente gentile nei miei confronti, sarà una bella sfida»