Anche quest'anno è il Circuit de Catalunya ad accogliere il ritorno della Formula 1 in Europa, in occasione della quinta gara stagionale. La pista a Barcellona, per la precisione a una ventina di chilometri nella località di Montmelò, misura 4.655 metri e presenta 16 curve di varia tipologia. Una delle più note è la lunga curva 3, che ripartisce grandi sollecitazioni non solo ai piloti, ma pure alle gomme, in particolare l'anteriore sinistra che viene molto stressata su questa pista anche (seppur meno) nelle curve 9, 12 e 16.

Sempre relativamente ai pneumatici, va considerata la forte abrasività dell'asfalto che ha infatti portato la Pirelli a preferire (forse in modo anche troppo conservativo) le mescole più dure in gamma per questa gara: dunque soft, medium e hard. Ma probabilmente le ultime verranno usate solo per i giri iniziali di "installazione". Rispetto allo scorso anno, è stata rimossa l'erba sintetica all'esterno in uscita dalle curve 10, 12, 13 e 15. Non variano invece i punti di attivazione dell'ala mobile: il DRS può essere azionato nel rettilineo di partenza e in quello tra le curve 9 e 10, con detection point prima di curva 16 e 9 rispettivamente.

L'ultima curva (la 16) è un po' problematica quando ci percorre in scia ad un'altra macchina, perché i disturbi aerodinamici non permettono di percorrerla così "in pieno" come si fa normalmente, e questo si ripercuote per tutto il successivo lungo rettilineo, dove si dovrebbero raggiungere i 330 km/h. Nel complesso è un tracciato in cui una monoposto deve possedere tutte le qualità classiche di una macchina da corsa, senza poter lasciare indietro nessun aspetto particolare tra potenza, carico aerodinamico, equilibrio e quant'altro.