Raggiante come il sole di Barcellona, Fernando Alonso è stato l’ospite d’onore dell’inusuale post-qualifica del Montmelò. Il padrone di casa è stato infatti chiamato ad affiancare Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Valtteri Bottas sull’asfalto della griglia di partenza, godendosi le acclamazioni per un 7° posto tanto inatteso quanto provvidenziale per tirar su il morale dell’asturiano, ieri furente per il guasto al motore che l’ha stoppato dopo un solo giro nelle prime libere.

Sembrava l’avesse centrata lui la pole, non il britannico. E un due volte campione del mondo salito sul podio 97 volte, che gioisce per aver stampato il 7° tempo dà un impietoso quadro della attuale situazione di Nando, ormai prossimo all’avventura nella Indy 500.

Prima di ripartire per l’America bisogna però capitalizzare al massimo la prestazione di oggi.  “E’ stata una qualifica sorprendente – ha commentato Alonso - finalmente un risultato felice dopo tanti problemi, veramente inaspettato. La macchina andava più forte del normale, sarà stato per l’entusiasmo del pubblico”.

Questa fiammata di competitività ha ringalluzzito il pilota McLaren che oggi, una rarità, ha tributato elogi al suo team: “Ieri abbiamo patito troppi problemi di affidabilità, ma oggi andava tutto bene. Sono contento per il pubblico e per la squadra, che sta lavorando giorno e notte. Io corro sempre come se fosse una questione di vita o di morte e oggi la macchina mi ha permesso di correre con fiducia anche se le condizioni erano difficili per colpa del vento. Ci sono giornate in cui tutto va storto e in altre in cui tutto va bene”.

Non pensava di nemmeno di superare le Q2 Nando e di chiudere la giornata magari con un 12° tempo. Invece domani partirà subito alle spalle dei sei big e c’è da scommettere che in partenza cercherà subito di infilare Ricciardo. Sempre che la sua monoposto non lo lasci a piedi prima del via come in Russia.