Sainz e Kvyat a punti, entrambi protagonisti di due rimonte interessanti. La Toro Rosso riparte dalla Spagna - in realtà è attesa ancora in pista martedì, per una giornata di test con Pirelli - con il quinto posto nel mondiale Costruttori in tasca, strappato alla Williams, adesso 3 punti dietro. E' l'obiettivo da centrare ad Abu Dhabi e per riuscirci servirà perfezionare alcune criticità emerse nel week end. La deludente qualifica di Kvyat l'ha costretto a rimontare dal fondo della griglia, il battagliero Sainz, invece, non ha trovato lo spunto velocistico per attaccare Wehrlein, con la Sauber motorizzata Ferrari 061. La penalità inflitta a Pascal è venuta in "soccorso". Settimo al traguardo Carlos.

«Che bella corsa, sono davvero felice! È stata una partenza un po' caotica, siamo riusciti a guadagnare un paio di posizioni, ma poi sono andato largo in curva 2 per evitare un incidente e quindi ne ho perso alcune. Eravamo in nona posizione e da quel momento in poi è stata una corsa all'attacco, nel tentativo di recuperare. Siamo riusciti a farlo e abbiamo tagliato il traguardo in settima posizione, dopo essere partiti dalla dodicesima, un ottimo risultato».

Si è prodotto in un duello animato con la Haas di Magnussen, provando in tutti i modi a superarlo in pista e ai box, con un'uscita fianco-a-fianco e l'erba come estremo tentativo di sorpasso. Bel confronto. «Mi sono davvero divertito perché eravamo più veloci rispetto alle vetture che avevamo davanti e non ho mai guardato negli specchietti. Il sostegno dei tifosi è stato incredibile, lo sentivo! Ho spinto per l'intera gara, superando e attaccando sia in pista che in pit-lane: siamo riusciti a fare davvero un buon fine settimana. Durante il giro d'onore ho guardato verso la mia tribuna ed è stato stupendo vedere il pubblico che mi festeggiava: vorrei ringraziare tutti per questo incredibile supporto. A proposito di ringraziamenti, voglio congratularmi con tutti i ragazzi del pit-stop: quest'anno siamo migliorati ancora nelle soste e nella gara di oggi questo ha fatto la differenza»

Giocava in casa e può ritenersi soddisfatto. In prospettiva futura, però, serve il contributo della power unit Renault evoluta per compiere un altro passo in avanti. Potrebbe arrivare in Azerbaijan e, visto quanto è serrato il confronto tra le squadre dietro i top 3, incidere profondamente sull'ordine dei valori in campo. «Ci serve più potenza, si è visto in qualifica, eravamo a 2 decimi dalla settima posizione, perciò se Renault porta 3 decimi sul motore cambia improvvisamente tutto. E' uno step necessario e serviranno probabilmente ancora tre gare, dovremo pazientare e continuare a estrarre il massimo da quel che abbiamo», ha aggiunto Sainz.

Il deficit di potenza ha reso problematiche le manovre di sorpasso in rettilineo, Kvyat ha provato all'esterno di Magnussen nel finale, su curva 4, strappando la posizione al danese - che ha rimediato una foratura dal contatto con la Toro Rosso -: «È una sensazione grandiosa finire in zona punti, sono orgoglioso di me stesso e dei miei ingegneri. Ieri, dopo una giornata difficile, non ci siamo arresi e grazie ad una grande strategia siamo passati dall'ultimo al nono posto. Ovviamente dobbiamo analizzare e capire cosa è successo, perché non possiamo permetterci qualifiche del genere, ma la corsa è stata divertente. Sono stato in grado di sorpassare molte vetture in un circuito dove normalmente non è facile farlo, mi sono divertito ad ogni giro». Prossima tappa, Montecarlo.

Rimpinguato il bottino punti nella classifica Costruttori con il risultato del Montmelò, Franz Tost promuove le novità tecniche portate in pista e individua nella gara nel Principato un'altra tappa sulla carta favorevole: «Abbiamo assistito ad alcuni bei sorpassi e adesso siamo tornati in quinta posizione nel campionato Costruttori, che resta il nostro obiettivo stagionale. Per quanto riguarda la strategia, abbiamo preso delle buone decisioni ed entrambi i piloti hanno fatto un ottimo lavoro. Ho sempre detto che questa poteva potenzialmente essere una buona gara per noi, dove segnare quanti più punti possibile, in quanto tracciato che si adatta bene al set-up della nostra vettura, ed è un piacere constatare che l'abbiamo fatto. Credo che lo stesso valga per la prossima di Monaco, perciò adesso ci prepareremo ad affrontarla con lo stesso approccio»

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