Dalle stalle alle stelle e ritorno. Il fine settimana casalingo di Fernando Alonso era iniziato con gli ormai abituali problemi, cui il pilota aveva reagito andandosene a giocare a paddles. Sabato la momentanea resurrezione: l’asturiano non solo era riuscito a passare il taglio delle Q2 ma aveva chiuso le Q3 col settimo tempo, firmando la miglior qualifica della stagione, centrando la “pole position degli altri”. Troppa grazia.

La punizione divina alle smodate ambizioni di Nando, che forse aveva pazzamente anelato di poter tornare anche solo per qualche giro tra i grandi, si è manifestata dopo due curve e aveva le fattezze dell’ex compagno di squadra Felipe Massa. E’ finita a sportellate e Alonso ha avuto la peggio: la sua MCL32 è finita nella ghiaia. Il padrone di casa è tornato in pista ma ormai la gara era compromessa. Il due volte campione del mondo ha chiuso al 12° posto, alle spalle di Ericsson.  

“La gara non è certo andata come pianificato – le prime parole di un ormai rassegnato Alonso dopo il GP -. Siamo stati un po’ sfortunati nel contatto con Felipe. Dopo sono rimasto dietro a Kvyat per troppi giri ma anche senza questo, ad essere onesti, non penso avremmo avuto il ritmo per andare a punti”. 

“Sono abbastanza frustrato – ha proseguito il pilota -, ma la cosa positiva è che siamo riusciti a terminare la gara. Spero sia un primo segnale di una maggiore affidabilità. Ora dobbiamo preparaci al prossimo GP”.

Che non sarà a Montecarlo. Nando infatti è già partito per Indianapolis, dove oggi iniziano le prove della Indy500: “Devo mettermi in modalità Indy ora. Per le prossime due settimane mi focalizzerò solo su quello”.