Una direzione errata che costa un'intera sessione di libere, quella imboccata dalla Mercedes nel giovedì di Montecarlo. Tempi più lenti al pomeriggio rispetto a quanto fatto al mattino sono l'indizio più evidente di come gli interventi sull'assetto delle due W08 non abbiano funzionato. Hamilton gira nelle libere 2 a quattro decimi dalla sua prestazione nella prima sessione, Bottas paga 2 decimi. C'è un particolare che nel corso del pomeriggio ha segnalato come qualcosa non andasse: due giri di lancio prima di cercare la prestazione, alla ricerca della corretta attivazione delle gomme. 

Fenomeno sperimentato anche con le ultrasoft, al quale sommare tutte le perplessità di Hamilton sul funzionamento della mescola supersoft al primo assaggio nel turno pomeridiano: «Queste gomme non lavorano bene, ci vuole un'enternità perché vadano in temperatura», via radio. Interventi sull'assetto da rivedere, scelte che già durante le libere 2 sono state messe in discussione per tornare alle regolazioni del mattino, come spiegato da Bottas, mentre Lewis nei suoi commenti a caldo si è mantenuto più sul vago: «Neanch'io ho capito cosa sia successo. Le prime prove sono state molto buone, poi c'è stata una differenza come dal giorno alla notte, le gomme non funzionavano in alcun modo, scivolavano parecchio. Non saprei se è una questione d'assetto, certo è una questione di gomme e non so perché non funzionassero. Abbiamo due giorni di lavoro a disposizione».

Visto il continuo riferimento a finestre operative delle gomme, vale la pena richiamare quelli che sono i valori delle gomme ultrasoft e supersoft portate a Monaco, mescole low working range, in grado di assicurare la migliore aderenza a temperature d'esercizio poste nella finestra tra gli 85-90 gradi e i 120 gradi. Le regolazioni sull'assetto incidono in maniera diretta sul modo in cui la monoposto fa lavorare le gomme e, di conseguenza, il mantenimento della finestra di temperature ottimale. 

In questo quadro, la Mercedes dovrà rivedere le scelte fatte nel giovedì monegasco. «Spero che il distacco non sia reale», ha commentato Bottas guardando al secondo e 1 che lo divide da Vettel. Per poi analizzare le difficoltà nelle seconde libere: «Abbiamo fatto fatica sul giro secco, rispetto alle prime libere abbiamo apportato dei cambiamenti importanti e si è trattato principalmente dell'assetto.

L'analisi del giovedì: E' il momento dei team italiani

Sappiamo come risolvere i problemi, ma le altre macchine sembrano messe bene. Fare il tempo al primo giro delle gomme per noi è impossibile, ci servono alcuni giri di riscaldamento e mi sarebbe piaciuto poter avere mescole più morbide. Nelle libere 1 tutto sembrava ok, abbiamo fatto poi modifiche per ottenere maggior bilanciamento, ma siamo andati nella direzione sbagliata in altri settori. Siamo intervenuti e sul finire delle libere 2 li abbiamo sistemati e sembrava andare meglio, ma le gomme a quel punto erano ormai vecchie. Abbiamo appreso molte cose ma dovremo lavorare duramente per tornare davanti»

Vettel davanti a tutti nelle libere 2