Una sola macchina al traguardo e un ritiro per il cedimento del cambio. Nel week end che ha segnato l'inizio delle celebrazioni per i 40 anni di Renault Sport in Formula 1, Montecarlo è avara di soddisfazioni per i gialli. Hulkenberg navigava ai margini della zona punti prima di alzare bandiera (e fumata) bianca dal posteriore della RS27. Palmer autore dell'ennesima gara insufficiente, frutto di una qualifica abbandonata già in Q1. Le ambizioni di quinto posto nel Costruttori richiedono il contributo di entrambi i piloti in termini di punti e Abiteboul "avvisa" Palmer della necessità di cambiare segno alla stagione.

«Ci servono due piloti che siano in lotta nella top ten. Oggi abbiamo un Jolyon Palmer in difficoltà e stiamo facendo quel che serve per fargli superare questa fase. Tutti dobbiamo portare dei risultati. Nico Hulkenberg ha dimostrato che la macchina vale la top ten, anche Jolyon deve offrire il suo contributo.

Non c'è alcun piano né ripensamenti, oggi ha il suo posto e lo supportiamo. Ma siamo in un ambiente ultracompetitivo, dove tutti sono sotto la pressione dei risultati. Per adesso sta a noi metterlo nelle condizioni migliori di ottenere dei punti, prendiamo del tempo per analizzare la situazione»

Il confronto con Hulkenberg è impietoso, i 14 punti Renault sono tutti frutto delle prestazioni del tedesco e tengono in vita la rincorsa all'obiettivo finale e quello "intermedio", soprattutto perché i primi rivali diretti, Williams, vivono una situazione simile, con il solo Felipe Massa ad garantire un rendimento sufficiente. «L'obiettivo resta quello di essere quinti a fine anno e passare sesti prima dell'estate», dichiara Abiteboul all'agenzia AFP. Mancano 6 punti per la sesta piazza, 15 per agganciare Toro Rosso in quinta.

«Ci restano un po' di gare per ottenere i punti che servono, specialmente nel confronto con Williams, il nostro avversario diretto. Non c'è motivo per rivedere gli obiettivi alla luce delle difficoltà. Serve, però, fare tutto alla perfezione, una buona preparazione delle qualifiche, buone qualifiche, partenze, strategie e niente errori in gara. Se riusciremo a farlo, possiamo correre tra la settima e la decima posizione, arrivando regolarmente a punti. Pochi punti che si sommano possono fare un gran bottino alla fine ed essere quinti».

A Monaco ha difettato l'affidabilità, non del tutto una sorpresa il cedimento del cambio. Un rischio di rottura noto ala squadra, corso per non subire la penalizzazione di 5 posizioni in griglia in caso di sostituzione e abdicare a priori a ogni chance di marcare punti (col senno di poi e visti i ritiri, forse l'arretramento avrebbe inciso meno del previsto). Altre noie, nelle libere del giovedì, hanno rallentato la preparazione del week end, legate alla power unit e al pacco batterie sulla macchina di Hulkenberg. 

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Abiteboul guarda al progetto RS27 e tratteggia i punti critici: «Manca di tante cose, ha difetti intrinseci. Quando montiamo gomme nuove e molto morbide l'aderenza maggiore nasconde le debolezze, specialmente in termini di bilanciamento nelle diverse fasi in curva e sulle sospensioni. Debolezze che diventano maggiormente visibili e penalizzanti sul long run, quando carichiamo carburante».

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