Magistrale in qualifica, consistente e maturo in gara. Carlos Sainz a Monaco ha proseguito la striscia positiva di arrivi a punti, sesto davanti a Hamilton, il massimo ottenibile. Vale 25 dei 29 punti della Toro Rosso finora, Sainz al terzo anno di permanenza a Faenza, che dovrebbe essere palestra di talenti da traghettare poi altrove. L'attesa perché si aprano le porte di un top team il prossimo anno. Sembrano chiuse in Red Bull e se nei mesi scorsi era legittimo sognare una possibilità in Mercedes, il buon rendimento di Valtteri Bottas non offre, al momento, giustificati motivi per cambiare. 

«Continuerò a fare quel che sto facendo e vedremo cosa accadrà. Devo continuare con queste prestazioni per me stesso e per dimostrare a Red Bull e tutti che sono un pilota veloce e sul quale un giorno potranno contare. Spero avvenga prima possibile», ha commentato Sainz dopo la prestazione di domenica scorsa. Sempre a punti, con l'eccezione del week end iniziato con la piega sbagliata in Bahrain, tra problemi tecnici e l'errore in gara, la collisione con Lance Stroll.

Senza eclatanti defezioni da Ferrari, Mercedes o Red Bull, l'ambizione nel 2017 non può andare oltre una presenza nelle posizioni rispettabili della zona punti: «Non credo sia realistico aspettarsi più di una sesta o settima posizione con i tre top team che sono 1" più veloci di noi su piste come Monaco e 2" su altri tracciati.

Non c'è altro che posso fare. Al momento la nostra "vittoria" equivale a chiudere le gare settimi, a Monaco siamo arrivati sesti e battuto una Mercedes, perciò siamo contenti».

Il talento di Sainz non può mettersi in dubbio e merita la chance in una scuderia al vertice. Potrà essere Red Bull? Con Ricciardo e Verstappen sotto contratto fino al termine del 2018 potrebbe dover guardare ad altri lidi, avvicinati nel 2016 sotto forma di Renault, ad esempio.

Giovinazzi con Haas da Silverstone

«Montecarlo è stata la gara di cui avevamo bisogno, un week end perfetto. In gara non ho commesso errori ed ero chiaramente davanti alle macchine di metà schieramento e il vantaggio su Hamilton sotto controllo. Monaco è uno di quei circuiti dove vuoi brillare un po' di più e ci siamo riusciti».