Centoquindici giri, per riassumere in un sol giorno l'attività di un week end di gara. Un'aria che Robert Kubica non respirava da sei anni, quella della Formula 1. E' tornato al volante martedì, a Valencia. Una Lotus del 2012 per riassaporare il gusto di una storia che avrebbe meritato altri capitoli che non quello scritto il 6 febbraio 2011 ad Andora. Agli scatti di un Kubica sorridente nel box, ai pochi numeri dell'attività  in pista in Spagna, si sommano le parole e i sentimenti del pilota di Cracovia.

«Vorrei ringraziare tutti per aver reso possibile questo test, spero sia stata una bella giornata per tutti e che abbiano, magari, intravisto qualcosa del vecchio me del 2010. Per quanto mi riguarda è stato un giorno importante dal punto di vista delle emozioni», ha raccontato Kubica.

Racconta come nell'ultimo anno abbia lavorato all'obiettivo concretizzatosi con Renault a Valencia. Un'opportunità che anche altri si erano detti pronti a offrire, Toto Wolff nei mesi scorsi si era espresso in tal senso. Tra Renault Sport e Kubica il legame è speciale, dalla Formula Renault 2.0 alla prima chance, nel 2005, di provare una monoposto da gran premio.

«Sono stato per molto tempo lontano dal paddock e ho attraversato momenti difficili; ho continuato a lavorare duramente e fino a pochi anni fa sentivo era impossibile. Ho sentimenti vari, sono orgoglioso di quel che che ho ottenuto oggi ma al tempo stesso mostra cosa ho perso. Non so cosa riserverà il futuro, so una cosa di certo: dopo aver lavorato per più di un anno in preparazione di tutto ciò, ho girato con un buon passo e in modo consistente in condizioni difficili». Ha provato diversi scenari del week end di gara, simulazione di gran premio inclusa e le impressioni avute lasciano il sorriso al pilota polacco: «Non è facile dopo sei anni, sapevo sarei stato in grado di svolgere il compito e posso dirmi soddisfatto».

Renault presente a Valencia per girare con Sergey Sirotkin, terzo pilota della scuderia e già impegnato brevemente nelle prove libere 1 in Russia e a Barcellona. Alan Permane, direttore sportivo del team, ha raccontato il "nuovo" Kubica: «E' stato bello rivedere Robert su una macchina di Formula 1. La giornata è filata senza problemi, abbiamo provato a racchiudere un intero week end di gara in una giornata ed è stato interessante. Robert è cambiato un po', è più tranquillo e non ha pressato chiedendo ogni dettaglio sull'assetto della macchina! I suoi commenti e le sensazioni, comunque, sono stati come riportare indietro il tempo per tutti noi. 

E' difficile saltare su una Formula 1 dopo sei anni e la sua è stata una gran prestazione. Si è trattato di un'uscita unica, la sua storia con Renault è stata bruscamente interrotta e intuivamo un bel futuro insieme. La squadra era a Valencia per provare con Sergey Sirotkin ed è stata l'occasione perfetta per offrire a Robert una giornata in macchina e contribuire a modo nostro al suo recupero»

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