Domenica nera per le Rosse in Canada, con Sebastian Vettel che riesce a portare sprazzi di luce in una giornata dalle grandi speranze ben presto frustrate dall’irruenza di Verstappen. L’olandese è decollato come un cacciabombardiere, passando sulla destra Vettel mentre alla sinistra della SF70H Bottas chiudeva la tenaglia


 
Ma a rendere la gara del tedesco una via crucis è stato il contatto con la Red Bull di Verstappen, poi costretto al ritiro all’11° giro, che chiudendo la traiettoria ha toccato con la ruota posteriore sinistra l’ala di Vettel, costretto a tornare ai box dopo un solo giro. Nuova ala, gomma supersoft e tutto da rifare. Trascinandosi dietro problemi: “Penso di aver perso alcuni pezzi dell'ala anteriore nuovamente – ha detto via radio Vettel dopo pochi giri -. Verificate i numeri, è partito qualcosa alla curva 3”.

Problemi al fondo della vettura, si sarebbe saputo poi, tuttavia non tanto gravi da impedire al quattro volte campione di esibirsi in una grintosa rimonta, culminata col doppio sorpasso sulle Force India negli ultimi giri. Un risultato ottenuto anche grazie alla strategia del box Ferrari: al giro 50 Vettel è stato nuovamente richiamato per montare le ultrasoft.  “Credete che potremo prenderli?” chiede speranzoso il pilota. “Avrai 8 giri per lottare” la risposta del suo ingegnere, Adami. Previsione azzeccata: Vettel ha inanellato una serie di giri veloci, arrivando alle spalle del compagno di squadra Raikkonen per poi portarsi all’assalto delle già citate Force India, mentre Hamilton si involava verso la vittoria.

Il pilota Mercedes recupera terreno in classifica ma Vettel ha salvato la situazione, conquistando 12 punti che, vista la malaparata, dopo i primi giri sembravano irraggiungibili.  

“Se fossi Vettel sarei arrabbiato con Verstappen”, ha commentato il team principal Mercedes, Toto Wolff, al termine del gran premio. Vettel, comprensibilmente imbronciato, non porta rancore tuttavia non nascondela sua delusione: "Credo che la mia partenza non sia stata buona, ma neanche così negativa. Certamente sono stato sorpreso da Bottas, non ho capito dove volesse andare dato che l'aderenza all'interno in quel tratto è molto bassa. Potremmo anche discutere del fatto che Verstappen avrebbe potuto lasciarmi dello spazio più, ma è andata così.Credo che oggi sia stata una di quelle giornate sfortunate. La macchina non andava male nonostante qualche danno con il fondo ed in altre parti, ma la vettura era veloce. Mi sono trovato in lotta ed è stata una gara più divertente rispetto ad una in solitaria, ma il risultato odierno non è quello che il team merita".