Due punti per un'inezione di fiducia. Arrivano in casa i primi in carriera per Lance Stroll. Anelati, necessari, benvenuti, per silenziare almeno un po' il fuoco di fila che si è trovato a fronteggiare dai test di Barcellona in poi. Una fase di apprendistato che, vuoi per le agiate condizioni economiche, vuoi per il programma di preparazione condotto nel 2016, di fatto non gli è stata riconosciuta. Non sono mancati, poi, gli episodi nei quali è stato incolpevolmente estromesso dai giochi (Cina, subito dopo il via e una qualifica competitiva, e Bahrain). Capire al meglio le nuove gomme è uno dei compiti più difficili con i quali si è dovuto misurare il pilota canadese, come raccontato da Luca Baldisserri, intervistato da Autosprint alla vigilia del Gran Premio del Canada. 

Il risultato domenicale a Montreal ha cambiato segno a un week end che lo ha visto fuori in Q1 al sabato, a quasi 8 decimi dal crono di Felipe Massa. Mesi di critiche sono scivolati addosso a Stroll, che prima di Montecarlo raccontava come in ogni caso è abituato a essere bersaglio facile da contestare. Se il rendimento è distante da Massa, la critica da muovere è di un pilota privilegiato, a occupare il sedile che occupa grazie ai denari del padre. Se, come fatto in Canada, agguanta la top ten, i polemisti a oltranza potranno comunque evidenziare i ritiri di gente che altrimenti sarebbe stata davanti.

Non ha commesso errori a Montreal e il primo risultato utile in Formula 1 dovrà servire da spartiacque e iniezione di fiducia, prima tessera di un puzzle da mettere insieme. «Non ho mai dubitato delle mie capacità. So che dobbiamo ancora migliorare, siamo distanti dalla perfezione, ma so anche che il nostro passo può essere davvero competitivo quando va per il verso giusto. 

Sono contento per me stesso, per il team e tutti. Il bilanciamento della macchina è stato buon per l'intera gara e sapevo di avere una buona velocità di punta. Ho scelto il momento giusto per sorpassare, a volte avrei potuto anticiparli di un giro, ma sarebbe stato un po' rischioso, così ho atteso e sono rimasto paziente», ha commentato Lance.

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Dal team, Claire Williams ha aggiunto: «Ha avuto un inizio difficile, perciò correre come ha corso e ottenere i punti è quel che vorrebbe ogni debuttante. E' stato fantastico che si sia verificato nella sua gara di casa, per lui è un sogno che si realizza». Un nono posto accolto quasi fosse una vittoria, sensazione confermata anche da Paddy Lowe: «Dalla 17ma posizione in griglia a nono, inclusa una lotta con un due volte campione del mondo, credo che sia un risultato in grado di dare una spinta sua alla fiducia e imprimere uno slancio verso le prossime gare».

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