Verstappen deluso, al limite del catastrofismo, quello che analizza il momento personale e già si proietta al prossimo anno. Renault principale indiziata: «La macchina è migliorata ma deve arrivare adesso anche la potenza. Però quest'anno non arriverà nulla, come avete letto. Sono preoccupato. L'avevano promesso ma alla fine è arrivato poco in termini di aggiornamenti quest'anno. E' molto deludente, e sono preoccupato per il prossimo anno». 

Commenti del lunedì post-ritiro canadese, alla tv olandese Ziggo Sport, completati dalle aspettative mancate: «Quest'anno volevamo lottare per il titolo come team, ma siamo distanti dal poterlo fare». In casa Red Bull, altre parole usa Christian Horner per commentare l'uscita di Cyril Abiteboul, a rendere pubblico il programma di sviluppo Renault: miglioramenti continui gara dopo gara, nessuna power unit radicalmente evoluta se non con il progetto 2018.

«E' una decisione di Renault, prenderemo quel che potremo e quando potremo, di sicuro preferiremmo averli al più presto! Sapevamo che Montreal sarebbe stata difficile e così le prossime due gare, Azerbaijan e Austria», spiega Horner al sito ufficiale della F1.

Due power unit utilizzate in stagione da Ricciardo e Verstappen, Max ancora al primo pacco batterie. Horner anticipa come, «probabilmente introdurremo l'unità successiva in Austria e speriamo ci sia un po' di spinta dal nostro fornitore ExxonMobil, che ha fatto un gran lavoro nella ricerca della prestazione. In quest'area c'è un buon potenziale da esplorare»

Fornitore di lubrificanti e benzina dal 2017, è stato esplicitamente ringraziato a Montecarlo per gli sviluppi prodotti, in un settore dal quale sperano di estrarre altra prestazione: «Provi sempre in tutte le aree. Non credo che Renault abbia abbandonato questa stagione, è quel che ci è stato detto, perciò stiamo spingendo sullo sviluppo». In Canada si sono viste soluzioni specifiche per la riduzione della resistenza aerodinamica (le analizziamo su Autosprint in edicola), e Horner minimizza la perdita di un tassello del reparto aerodinamico Red Bull, Peter Machin, proprio in direzione Renault: «Non c'è stato assolutamente nessun accordo. Per i talenti promettenti arrivano le occasioni, è un dato di fatto in ogni struttura.

Tutti i dipartimenti sono in continua evoluzione e abbiamo una forte squadra di tecnici aerodinamici, non saremo mai a corto di figure eccellenti. Lavoriamo sempre duramente allo sviluppo ed è positivo registrare i buoni progressi visti nelle ultime tre gare».