Formula 1, addio. Anzi, arrivederci. Il Gran Premio di Malesia non sarà in calendario dal 2018, dopo 19 edizioni corse a Sepang. Il crollo degli spettatori in pista e dell'audience televisiva ha portato i responsabili del circuito, a interrompere la costosa avventura, finanziata dal governo, e concentrarsi sulla MotoGP, evento che genera miglior ritorno economico in rapporto all'investimento. 

Ha risentito notevolmente dell'arrivo di Singapore in calendario, la Malesia, meta molto più appetibile per quella che è l'offerta a margine dell'evento Formula 1. Il direttore del tracciato di Sepang, Razlan Razali, dopo aver sommato alle cause del crollo di popolarità della Formula 1 in Malesia anche la decisione di introdurre le attuali power unit, lascia una porta aperta per nuove trattative in futuro: «La pista è qui. Se la Formula 1 spunterà tutte le caselle, la riprenderemo. Vogliamo vedere quanto sarà emozionante, i nuovi proprietari devono riprendere il controllo della Formula 1 e delle corse. Ecclestone aveva perso un po' il controllo con la FIA e il cambio drastico dei regolamenti nel 2014 è stato l'inizio di una spirale verso il basso», riporta Autosport.

L'inversione di rotta sul fronte dello spettacolo in pista è già in atto e la visione di Formula 1 prospettata da Liberty Media è incoraggiante. Il problema di una Sepang che decide di uscire dal calendario potrebbe essere ritrovare spazio in futuro, perché un'espansione del calendario guarderà prevedibilmente a un rafforzamento della presenza in nord America, dopo aver puntellato gare europee storiche, dalla Germania alla Francia, entrambe confermate nel 2018. 

Gomme supersoft per l'ultima a Sepang

Con la Singapore "rivale", secondo il direttore del circuito di Sepang potrebbe immaginarsi un futuro di alternanza in calendario (Singapore paga qualcosa come 65 milioni di dollari ogni anno per ospitare la Formula 1 e dovrà rinnovare il contratto in scadenza quest'anno): «Sarebbe molto meglio se potessimo alternarci. Credo Singapore avesse proposto un'opzione di questo tipo prima che arrivassero in calendario e prima che io ricoprissi il ruolo attuale e apparentemente sembra abbiamo rifiutato. Se considererei nuovamente quell'opzione? Sì, lo farei».