A rapporto. Prima che sia troppo tardi. Prima che le velleità personali prevalgano sulla ragione di Stato. Di fatto è già accaduto a Baku. Perez e Ocon, piloti buoni per prendersi il podio in Azerbaijan, su una macchina buonissima per l'obiettivo. In prospettiva, fino al giro 20, fino a una ripartenza nella quale semplicemente è mancato lo spazio perché due Pantere filassero via fuori da curva 2 senza traumi. Perez ha avuto la peggio (e che dire dello sfortunatissimo Raikkonen, passato sui detriti dell'ala della Force India rimediando l'ennesimo danno alla SF70H, dopo quello in partenza con Bottas?), Ocon non ne è uscito indenne.

All'interno del team è Otmar Szafnauer a rileggere l'episodio e anticipare necessari chiarimenti in vista. «La cosa peggiore che puoi fare è colpire il tuo compagno di squadra, perché dà ad altre squadre opportunità che non dovrebbero avere». Ha offerto la chance di andare a podio alla Williams, ancora dietro nel Costruttori, a distanza di sicurezza (42 punti), ma lo scontro fratricida in Force India dopo i fatti di Montreal non può passare in secondo piano soprattutto per quello che sarà il prosieguo della stagione, da sfruttare in ogni occasione che si presenterà per rafforzare sempre più il quarto posto nel mondiale.  

L'attenuante nell'episodio di Baku sta nelle caratteristiche del tracciato, è mancato lo spazio vitale perché potessero uscire appaiate due monoposto e Perez non poteva certo svanire, «da qualsiasi altra parte Checo avrebbe potuto spostarsi un po' e sarebbe stato tutto ok, ma lì c'era un muro. Riesamineremo i fatti in modo professionale, parleremo ai piloti e spiegheremo loro che è inaccettabile tutto ciò. Non possono andare uno addosso all'altro. Non va bene se ti scontri con un avversario perché puoi rovinare la tua gara, con il tuo compagno di squadra il rischio è di finire entrambi fuori. I nostri piloti capiscono tutto ciò, sono ragazzi intelligenti», ha proseguito Szafnauer, che ha ripartito in egual misura o quasi le colpe del contatto, individuando una ripartenza di Perez che avrebbe dovuto essere migliore per tirarsi fuori dalla situazione poi nata in curva 2.

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«Non credo avremmo potuto lottare per la vittoria. Vettel ha avuto la penalità in occasione di quella ripartenza, quindi l'avremmo battuto. Avremmo battuto anche Ricciardo, ma essendo stati noi a provocare la bandiera rossa, Hamilton non avrebbe dovuto sostituire il poggiatesta, quindi non avremmo vinto, saremmo stati secondi o terzi». Grande occasione mancata e il sesto posto apppena di Ocon non è affatto una consolazione. 

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