«Il nuovo motore non ha nessuna modifica, l'abbiamo già provato a Baku, nelle libere, ed eravamo ultimo e penultimo». Così, una ventata di realismo lanciata da Vienna, aspettando di scendere in pista, Fernando Alonso. Due settimane a immaginare i possibili progressi della power unit in versione Spec 3 di Honda, quantificare i miglioramenti - «Saranno 2 decimi!». «No, forse 3!» - registrare l'ottimismo di Hasegawa nel confronto dei dati raccolti in pista nelle libere del venerdì in Azerbaijan con quelli in fabbrica, salvo poi ascoltare Alonso raffreddare le aspettative.

Tra caratteristiche del tracciato ed elevate chance di pioggia che potrebbero mescolare le carte, l'obiettivo verosimile resta un arrivo a punti, nella migliore delle ipotesi. A Vienna, a margine di un evento sulla sicurezza stradale, organizzato dalla FIA, al quale ha preso parte insieme a Valtteri Bottas, sulla disponibilità della power unit Spec 3 su entrambe le McLaren, ha aggiunto: «Credo che sia buona per fare un annuncio in un comunicato stampa, ma il motore è praticamente lo stesso. Qualsiasi aggiornamento è benvenuto, ma c'è una lunga strada da percorrere».

Alla strettissima attualità si affiancano valutazioni più ampie, un guardare indietro agli ultimi anni a secco di vittorie, in una carriera caratterizzata da scelte raramente azzeccate, ultima la decisione di tornare in McLaren. Intervistato da Sky Sports, Alonso ha riconosciuto come «la mancanza di vittorie fa male alla carriera, alla motivazione e alla felicità. E' stata la più grande perdita di questi ultimi anni. Non vinco dal 2013, non si tratta solo degli ultimi tre anni, ed è questa la cosa più frustrante».

Barcellona 2013, al volante della Ferrari. Un'eternità. Da allora il talento è rimasto intatto, forse è un pilota ancor più completo quello che oggi può ambire a un arrivo nella top ten quale migliore prospettiva. E, pur non essendo in alcun modo una consolazione, Fernando aggiunge: «Al tempo stesso osservo altri piloti, Nico Hulkenberg, Daniel Ricciardo, persino Max Verstappen, che sono ragazzi di estremo talento e hanno raccolto solo due o tre podi nelle ultime stagioni.

In un contesto di dominio assoluto della Mercedes e, quest'anno, di Ferrari e Mercedes, tutti gli altri piloti sono nella stessa situazione». Prospettiva per certi versi condivisibile se osservata con gli occhi di chi va in cerca solo di un altro titolo mondiale.