Gara controversa, quella di Kimi Raikkonen in Austria. Parte discretamente, ma viene un po' "velato" da Vettel e lascia così il fianco a Ricciardo alla prima staccata; riesce a resistere, ma poi l'australiano affonda l'attacco alla curva 3, mandando il finlandese largo oltre il cordolo, tanto che viene superato anche da Grosjean. Kimi comunque recupera la posizione e successivamente viene attaccato da Hamilton in piena rimonta.

A questo punto il finlandese della Ferrari fa un ottimo lavoro: tiene dietro "Hammer" per una dozzina di giri. L'inglese non riesce a passare, e scusate se è poco, tanto che in Mercedes decidono di variare strategia per non perdere ulteriore tempo, passando dalle supersoft del via alle ultrasoft. Questo comprometterà la gara di Lewis. Fortunatamente la Ferrari non risponde sostando al giro successivo (sarebbe stata una reazione comunque tardiva a un ipotetico undercut) e tiene in pista Raikkonen.

Anzi, fa di più: notando come la pista offra più grip di quanto ci si aspettasse e quindi le gomme degradino meno (pur a fronte di fenomeni di blistering) imposta una strategia alternativa molto aggressiva, ritardano il primo pit-stop del finlandese fino al 44° giro concluso (la maggior percorrenza della gara su ultrasoft). Nel frattempo Bottas lo raggiunge e lo supera senza troppi problemi, dopo il suo pit-stop: ma più che di arrendevolezza parleremmo di realismo, Kimi non può fare granché a gomme ormai quasi finite.

Purtroppo tale strategia non darà alcun vantaggio: dopo il cambio gomme con supersoft, Raikkonen rientra comunque dietro a Hamilton che "martella" giri velocissimi appena capisce che può sfruttare al massimo le sue ultrasoft. In certi momenti riesce anche a recuperare qualcosa, Kimi, avvicinandosi a circa 8 secondi. Fa anche un giro veloce assoluto di gara. Ma poi al momento di doppiare Palmer, che gli lascia l'interno alla prima staccata, va a frenare sullo sporco e finisce lungo. A quel punto penserà solo a finire la gara, concedendosi giusto il "lusso" di stampare un "best" di 1'07"486 al 68° giro contro 1'07"496 di Vettel che pure lottava per prendere Bottas. Ovviamente in tal senso hanno fatto la differenza le gomme meno sfruttate (10 giri in meno) ma almeno indica che dal punto di vista della guida Raikkonen non fosse proprio "fermo".

Anche nel commento finale del pilota, si capisce come Raikkonen abbia avuto una gara condizionata nel bene e nel male dalle gomme: «Nella prima parte della gara ho avuto alcune difficoltà con il bilanciamento della macchina. Con il primo set di pneumatici ho combattuto un po' all'inizio, ma poi le cose sono andate migliorando. Il secondo set è andato meglio: all'inizio dell'ultimo stint la macchina era molto buona e abbiamo avuto una buona velocità, ma a quel punto eravamo comunque troppo lontani per cercare di recuperare. Poi quando i pneumatici sono calati, ovviamente ho cominciato a andare più lentamente, ma stavo ancora ottenendo dei buoni giri e l'equilibrio stava migliorando. Nel complesso, però, non è stato un weekend molto facile».