Ha tutti gli ingredienti che caratterizzano uno spettacolo di altissimo livello, il mondiale di Formula 1 2017. La rivalità Vettel-Hamilton, il confronto tecnico Ferrari-Mercedes su un piano di sostanziale equilibrio, gare frequentemente ricche di azione, monoposto veloci come mai prima. Non poteva augurarsi di meglio Liberty Media quando ha rilevato le redini del Circus. Se non una contesa ancor più ampia per il mondiale e la chance per tutti i grandi piloti in griglia di partenza di potersi esprimere al meglio. E' il grande rammarico di Ross Brawn, nel dettaglio, l'assenza di Fernando Alonso là davanti in bagarre con i suoi pari.

«Fernando è un pilota straordinario, uno dei migliori della sua generazione, ma è stato neutralizzato da una macchina non competitiva. E' estremamente frustrante per noi, soprattutto dalla posizione in cui ci troviamo, che non possa mostare il suo vero potenziale», dice Brawn intervistato dal Telegraph.

«E' il rovescio della medaglia dell'essere la monoposto un fattore nella competizione. Se non è quella giusta, talenti della forza e dell'importanza di Alonso vengono sprecati. E' un confine sottile»

Proprio Alonso ha confermato come non si veda più in una Formula 1 che dovesse decidere di affrontare, in futuro, un campionato da 25 gran premi. C'è anche altro, una vita oltre le cose, commentava in Canada. Sull'ampliamento del calendario, Ross Brawn è convinto sia una strada da perseguire, a precise condizioni: «Non molto tempo fa i piloti provavano ogni settimana. In Ferrari avevamo due piste di test e raramente passava un giorno senza girare.

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Sarà la qualità a essere fondamentale. Stiamo riconoscendo e rispettando la tradizione, reintroducendo Francia e Germania, gare europee dalla lunga permanenza, e vogliamo mescolarle con altre nuove ed emozionanti; una gara a New York o in una delle grandi città degli Stati Uniti e uno o due nuovi continenti. Se avremo 25 gare sarà perché tutte meritano il loro posto».