Uno dei momenti più simpatici del "primo tempo" nella conferenza stampa con i piloti, quella che si tiene sempre al giovedì e quindi anche a Silverstone, è stato quando Romain Grosjean si è voltato verso Valtteri Bottas, mettendosi quasi davanti al finlandese chiedendogli: «Sei partito prima?» e, dopo aver ricevuto risposta negativa, si è rivolto quindi al giornalista che gli aveva chiesto se per lui quella di Bottas a Spielberg fosse stata una falsa partenza rispondendo: «Ha detto di no»

Stante la presenza di Valtteri, il presunto "jump start" austriaco è stato uno degli argomenti preferiti. Sul quale sono stati chiamati ad esprimersi anche gli altri piloti presenti, come Jolyon Palmer: «Sicuramente sembrava una falsa partenza, ma diciamo che ha saputo anticipare in modo perfetto». Questo invece quanto detto in merito da Lance Stroll: «È stata al limite, ma l'ha fatta franca quindi buon per lui».

Da parte sua, l'autore è stato chiaro anche stavolta: «Come ho già detto, è stata probabilmente la mia miglior partenza di sempre. Aspettavo che le luci andassero via: di partenza in partenza, sai più o meno quando si spegneranno, a volte puoi cercare di prenderti un rischio in più e questa è stata certamente una di quelle situazioni. È stato un rischio che ha pagato perché è stata una partenza assolutamente perfetta. Non ho nient'altro da aggiungere».

Nonostante l'ultima frase, un giornalista ritorna sull'argomento dichiarandosi sorpreso che Bottas abbia detto che vi sono elementi di rischio al via (ovviamente nel senso di fare una partenza irregolare), avendo affermato che è stato un pochino un azzardo: dunque aveva cercato di anticipare oppure è stato qualcosa a livello di reazione rapida? «Credo che in ogni partenza, se vuoi fare davvero bene, devi, giocare un po' d'azzardo. Quando ti muovi allo stesso esatto momento in cui vanno via le luci, sicuramente è prendersi un rischio: non vai sul sicuro, mettiamola così. Chiaramente ognuno è libero di provare, tirando a indovinare più o meno quando le luci andranno via. Più o meno è questa la cosa».

In questo concetto vengono coinvolti anche gli altri, con Grosjean (pure lui partito abbastanza bene in Austria) che risponde in modo più specifico: «Normalmente io non azzardo nulla, di solito reagisco alle luci, perché se azzardi poi non sai sa la passi liscia. Normalmente si aspetta che le luci vadano via. Il mio tempo di reazione? Direi 2 o 3 decimi, però non ci ho mai giocato molto, su queste cose».

A prescindere da quanto la partenza sia stata azzeccata, fortunosa o che, con la seconda vittoria stagionale e di carriera Bottas sembra ben avviato nell'entrare anche lui nella lotta verso un possibile titolo… «Sicuramente è un bel momento per noi. Abbiamo avuto delle gare molto positive come team, la macchina continua a migliorare, e credo che lo stesso valga anche per me. Sono al primo anno con questo team e ovviamente sto continuando a imparare a conoscerlo: questo aiuta, come in ogni cosa. Ogni giro che faccio mi sento sempre più a mio agio con questa nuova macchina, quindi devo cercare di continuare questo buon periodo con un bel weekend anche qua».

Ma dopo queste vittorie, hai ricevuto un qualche feedback da Nico Rosberg? «No, non ho ricevuto nulla da parte sua - risponde Bottas - ma l'ultima volta che l'ho visto è stato al Gran Premio a Montecarlo, abbiamo chiacchierato un po', e lui mi ha detto che pensa che sto facendo un buon lavoro. Chiaramente è stato piacevole sentirselo dire da parte sua. Però nessun messaggio o altro. Sto invece ricevendo parecchi commenti da parte dei team, riguardo vari aspetti, e questo è sicuramente positivo».