Avevamo scritto, prima della gara a Silverstone, che c'era qualche incognita alla distanza, nell'impiego delle gomme soft. Ma certo non potevamo immaginare quella mezza catastrofe capitata alla Ferrari nei giri finali… Il cedimento quasi contemporaneo dei pneumatici anteriori sinistri a Raikkonen e a Vettel, è oltretutto successo quando invece l'attenzione era più verso il blistering messo in mostra prima dagli avversari. Ma se il Commendatore era il primo a non voler sentire parlare di sfortuna, tuttavia le prime dichiarazioni dei tecnici Pirelli - che ovviamente si sono precipitati a verificare subito cosa potesse essere successo - fanno pensare a una coincidenza ai limiti della sfiga. Infatti le cause dei due cedimenti sarebbero completamente diverse.

Vediamo più nel dettaglio: al 49° giro Kimi si è ritrovato con il battistrada anteriore sinistro a pezzi e tele esposte, e ovviamente è dovuto passare ai box a cambiare le ruote; ma la gomma non aveva perso pressione. Si è trattato di un problema sulla superficie che si è distaccata, forse in conseguenza del blistering. Proprio per questo motivo Max Verstappen, anche lui con blistering, è stato immediatamente richiamato ai box dalla Red Bull, che non ha voluto rischiare. Il team angloaustriaco sperava peraltro di non perdere troppo tempo (non avevano dovuto procedere lentamente per metà giro come Raikkonen), invece il finlandese della Ferrari è riuscito a salvare la terza posizione finale.

Il fatto che solo un giro più tardi sia successo quasi lo stesso a Vettel, che si è ritrovato anche lui "a terra" (stavolta letteralmente, per foratura) con la medesima ruota, ha ovviamente portato a pensare che si trattasse di un problema del tutto simile. L'ipotesi era che si fosse insistito troppo sullo stesso set al di là dell'ammissibile, un po' come a Spa 2015. Però, se è pur vero che Vettel aveva anticipato il pit-stop e così le sue gomme avevano 32 giri sulle spalle, nel caso di Raikkonen erano solo 25 giri, e dopotutto Bottas era stato in grado di percorrerne 36 (oltretutto con carico di carburante) con la stessa tipologia di pneumatico. Come detto, secondo i tecnici Pirelli per Vettel si è trattato invece di una "semplice" foratura, forse favorita da un precedente spiattellamento in frenata: la zona assottigliata diventa infatti più vulnerabile.

Entrambi i problemi avevano colto del tutto alla sprovvista il box Ferrari, e in effetti se i guai sono stati così come descritto è difficile possano essere accompagnati da segnali premonitori: solo Vettel ha parlato di vibrazioni nei giri precedenti, che erano peraltro pienamente giustificati dalla spiattellata accennata. Anche il bilanciamento della SF70H non mostrava particolari problemi, per cui sembra proprio che l'unica cosa possibile da fare sia "portare a casa" il risultato, per quanto negativo, e sperare non succeda più. Ma intanto Seb ha perso per strada 19 punti…