Finalmente al traguardo. Max Verstappen interrompe la serie negativa di ritiri e a Silverstone stacca un quarto posto che, per stessa ammissione dell'olandese, è più di quanto potessero auspicare in Red Bull dopo le qualifiche del sabato. Con altre ambizioni si presenteranno tra due settimane a Budapest, supportate da un pacchetto di sviluppi che dovrebbe aiutarli ad avvicinare Mercedes e Ferrari su una pista favorevole alla RB13. Il buon piazzamento di Verstappen e la (duplice) rimonta dal fondo di Daniel Ricciardo non possono cancellare, tuttavia, i troppi problemi di affidabilità che continuano a tormentare la stagione.

La necessità di sostituire il cambio in anticipo e il cedimento in qualifica del turbo, ricordano una fragilità alla quale rimediare. «E' stata una giornata positiva e sono contento di aver concluso la gara e ottenuto dei punti. Siamo stati un po' fortunati nel finale con la foratura di Seb e sono rientrato ai box per una sosta di sicurezza, sapendo di avere abbastanza margine su chi era dietro», ha commentato Verstappen.

Il duello con Vettel è stato il momento migliore del Gran Premio di Gran Bretagna e una volta risoltosi a vantaggio della Ferrari, con l'undercut al pit-stop, la gara di Max ha cambiato volto: «In avvio sapevo di essere più lento di Seb e ho fatto del mio meglio per restare davanti e divertirmi un po', era l'unica cosa che potessi fare e fortunatamente non è riuscito a passarmi in pista. Dopo quella breve battaglia la mia gara è diventata solitaria. Il passo era piuttosto buono e la macchina è parsa competitiva in gara, migliore di quanto non fosse in qualifica, perciò dovremo capire perché abbiamo faticato sabato. 

Quarto è un buon risultato, probabilmente una posizione in più di quanto non ci aspettassimo. Avremo degli aggiornamenti in Ungheria, spero ci faranno compiere dei passi in avanti per poter lottare con i due top team». Sotto la bandiera ha chiuso davanti a Daniel Ricciardo, in volata a prendere la posizione su un eccellente Nico Hulkenberg, attanagliato da problemi tecnici. 

Cinquantuno giri corsi quasi tutti ingaggiato in duelli per la posizione, lui che scattava diciannovesimo. Daniel Ricciardo ha prodotto un bel recupero, rallentato da un primo giro dopo la ripartenza dietro safety car fulmineo fino alla Brooklands, con tre macchine scavalcate in poche curve. L'azzardo all'esterno della Luffield, però, è costato tempo e integrità del fondo. «Probabilmente sono stato un po' troppo ottimista all'esterno di Grosjean e non mi ha lasciato molto spazio, non mi sarei dovuto trovare lì, non era il posto più intelligente dove piazzare la macchina, così sono uscito di pista e forse ho danneggiato un po' il fondo. Sono ripiombato indietro, quasi ultimo ma ho rimontato», racconta l'australiano. «Per tutta la gara ho sorpassato e spero i tifosi si siano divertiti».

Verstappen-Vettel, grande show senza colpe

La quinta posizione finale è per gentile omaggio della sorte. Raccoglie e ringrazia, proiettandosi già sull'Hungaroring e dichiarando l'obiettivo: il podio. Il risultato di Silverstone ha interrotto la sequenza di cinque gare consecutive tra i primi tre ma è un Ricciardo contento del risultato: «Sono davvero contento di come sono andate le domeniche nelle ultime gare, sono stato competitivo e ho rimontato dal fondo fino alla quinta posizione, non avrei potuto chiedere di più. La scorsa settimana ero la preda, in questa domenica sono stato il cacciatore. In termini di divertimento darei alla gara un 10».

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