C'è un'operazione-qualifica da portare a termine in Ferrari. Se il prossimo appuntamento a Budapest si prospetta favorevole alla SF70H, al rientro dalla pausa estiva sarà fondamentale ripartire con gli strumenti tecnici necessari per contrastare la superiorità Mercedes al sabato. Spa, Monza, Sepang, Suzuka, Città del Messico, Interlagos, tracciati sui quali rileverà, con incidenza più o meno marcata, la velocità sul dritto, dettaglio che Sebastian Vettel pone al centro delle proprie riflessioni dopo una Silverstone amara.

Oltre mezzo secondo accusato da Raikkonen, oltre 7 decimi da Seb, in Q3. «Probabilmente è vero che nelle ultime gare la Mercedes è stata un po' più forte, però credo che il vero punto di svolta sia la qualifica. Riescono a portare su il motore, guadagnano tra i 3 e i 6 decimi sui rettilinei. A Baku erano 7, in Austria mezzo secondo. E' qualcosa che non riusciamo a fare, ci stiamo lavorando ma non si ottiene nel giro di una notte», le considerazioni di Vettel.

E quando si tira in ballo la capacità di spremere al massimo la power unit Mercedes, inevitabilmente si ricade nella polemica sollevata da Renault in inverno e rilanciata da Red Bull, sull'impiego di olio in camera di combustione per migliorare le prestazioni. Un aspetto sul quale la FIA ha previsto controlli più stringenti dal 2018, tuttavia, Toto Wolff ha bollato come "fantasmi" le accuse Red Bull.

La disamina di Vettel è proseguita: «Non c'è alcun motivo per andare nel panico o spaventarsi, però dobbiamo esserne consapevoli. Sono molto veloci, hanno un paio di vantggi sui quali dobbiamo lavorare, poi potrebbe essere un quadro diverso. E' semplice: se hai le macchine davanti al primo giro, la prima curva, la gara ha una prospettiva diversa»

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E nel momento in cui più evidente si è manifestata la supremazia Mercedes - su una pista perfetta per esaltare le caratteristiche della W08 - non è certo il caso di suonare il de profundis, piuttosto, Seb ricorda: «L'anno scorso eravamo molto lontani, quest'anno siamo stati appaiati per gran parte dell'anno. Non dobbiamo dimenticare da dove arriviamo, abbiamo compiuto il passo avanti più grande tra tutti i  team. Red Bull aveva dichiarato apertamente in inverno quanto sarebbero stati forti quest'anno,  finora non sono arrivati. Tutti spingono a fondo e stiamo provando a lavorare duramente sul vantaggio che attualmente Mercedes ha in qualifica. Sappiamo dove intervenire ma non è semplice».

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