Oltre ai soliti discorsi sul nuovo sistema di sicurezza che verrà adottato nel 2018 in Formula 1, nella conferenza stampa con i piloti del giovedì, fortunatamente a Fernando Alonso è stato chiesto anche qualcos'altro. Per esempio se il circuito a Budapest possa essere una buona opportunità per lui e per la McLaren. «Credo di sì», risponde Alonso, che aggiunge: «Credo che anche Montecarlo fosse un'altra pista molto positiva per noi, dal punto di vista delle caratteristiche. Solo che io non c'ero, quindi… per me è la prima volta che ho davvero la possibilità di sentirmi competitivo. Almeno, lo spero, avere la possibilità di arrivare in Q3 e poi a punti… E se qualcosa dovesse accadere davanti a noi, magari un risultato anche migliore di un settimo od ottavo posto, che sarebbe il massimo per il quale potremmo lottare al momento. Quindi un weekend sicuramente molto importante per noi».

Alonso concede anche una piccola confidenza/speranza: «Abbiamo speso tutte quelle penalità nelle ultime gare, per arrivare qui con più libertà di scelta per quanto riguarda il motore, e avere qualcosa di più "in tasca". Speriamo che tutto porti ad avere dei buoni punti in questo weekend». La domanda successiva a Fernando va quindi sul suo futuro, ricordando in particolare che a una cena con il team McLaren a Silverstone, molti erano usciti dichiarando la loro speranza che l'asturiano rimanesse con loro anche nel 2018. «Mah, non c'è nulla da dire: abbiamo fatto una cena, è vero, era un Gran Premio al quale tutta la gente della McLaren era presente, quindi abbiamo fatto delle speculazioni riguardo al futuro. Però credo che nulla sia cambiato, la mia opinione e i miei pensieri per l'anno prossimo rimangono gli stessi».

Formula 1, Vettel: "Non c'è nessuna fretta di rinnovare il contratto"

Nella conferenza stampa il discorso passa poi all'abbandono da parte della Porsche nell'Endurance e come conseguenza si chiede ad Alonso se i piloti eclettici come lui non avranno più la possibilità della "Triple Crown", cioè di vincere sia in F1 (Montecarlo) che a Indy e a Le Mans. «Credo che ci sia ancora questa possibilità. Non è che sia impossibile vincere Le Mans con un altro costruttore. Magari sarà la volta buona che sarà Toyota la grande favorita, l'anno prossimo. E poi la Indy 500 non è condizionata dalla Porsche, perché non c'era… Ma è davvero ufficiale questa cosa?», chiede infine Alonso. Stranamente gli viene risposto di sì, anche se in realtà la Porsche stessa non ha ancora rilasciato alcun comunicato a quel momento.

Parlando sempre di altre gare, ma con un filo conduttore che è pur sempre quello dei Costruttori che abbandonano l'automobilismo "tradizionale" per darsi alla Formula E, si chiede ai piloti presenti un parere su questa categoria. Da parte di Alonso la risposta è: «Non ho un'opinione particolarmente definita su questa categoria, perché non ho mai visto le macchine e non mi sono mai interessato troppo dei dettagli relativi, quindi è difficile avere un parere preciso. Però rispetto molto tutte le categorie, anche diverse dalla Formula 1. Poi loro corrono nelle più belle città del mondo e stanno promuovendo la Formula E in modo molto positivo. Come ho detto, rispetto quella serie e magari un giorno mi interesserò maggiormente, però per il momento non ho un'opinione molto precisa. Chiaramente è qualcosa di molto attraente per tutti i costruttori, come è stato per Mercedes con il recente annuncio, quindi evidentemente stanno facendo un buon lavoro».

Concludendo, se vi è comunque rimasto il dubbio su come la pensi Alonso in merito al sistema Halo, lui si è detto d'accordo con Vettel e che bisogna pensare innanzitutto alla sicurezza, a prescindere da qualsiasi considerazione estetica: «Io sono solo contento di avere maggiore protezione per l'anno prossimo. Non saremmo tutti più felici se si potesse tornare indietro nel tempo, se un sistema come questo avesse potuto aiutare in certi incidenti fatali?».