Le ambizioni del torello scatenato Carlos Sainz continuano a tenere banco. Il figlio di cotanto padre scalpita e vuole una promozione, da Toro Rosso a Red Bull. Lo ha detto, ripetuto e ribadito. E’ convinto di avere le carte in regola per passare in un top team e nonostante l’intero pantheon Red Bull abbia più volte ricondotto il toro a forza nel recinto, Sainz va in vacanza con un’idea fissa: soffiare il posto a Verstappen o Ricciardo quanto prima.

I rimbrotti di Horner, esplicito nel ricordare al pilota i termini suo contratto, non sono stati sufficienti: “Ho le mie opinioni – ha commentato il pilota - e le ho espresse in un momento particolare. Non è certo stato bello per me vedere come Horner e Marko mi abbiano dato addosso ma nell’arco di una carriera può capitare. Ma dovrebbe essere passata, voltiamo pagina”.  

La franchezza dell’impetuoso spagnolo è apprezzabile, uno squarcio nel tendone asettico del Circus: “Dal mio punto di vista non si tratta che di pura ambizione. Che talvolta spinge a dire cose. Ma io sono fatto così”.

Ambizione corroborata dai risultati e dal confronto con il compagno di squadra. Sainz è attualmente 9° in classifica generale e il paragone con Kvyat è quasi imbarazzante: 35 punti per lo spagnolo, 4 per il russo. Che a Silverstone ha centrato Sainz dopo un duello ruota a ruota: “Il team sta facendo il proprio lavoro dicendoci che non sono contenti della situazione e cercando di fare in modo che non accada ancora. Sono cose che possono succedere nella vita. E’ accaduto a Silverstone e spero che fosse l’eccezione”.

Sainz non aveva certo risparmiato le critiche a Kvyat, complimentandosi sarcasticamente col collega via radio dopo l’impatto: “Potete dire a Dany che ha fatto un gran bel lavoro…” I rapporti tra i due sono ovviamente tesi ma il tempo è una buona cura: “Il tempo appiana le cose. Dopo un paio di settimane sei in grado di voltare pagina e smettere di pensarci. Siamo entrambi abbastanza maturi per farlo. Ci conosciamo da tanti anni e abbiamo già vissuto situazioni simili nelle categorie minori. Ora stiamo esplorando nuovi orizzonti”. 

Carlos ha a disposizione altri nove gran premi per continuare a portare a casa punti. Cui aggiungere i 21 (qui il calendario) della prossima stagione: Verstappen e Ricciardo hanno contratti con Red Bull anche per il 2018 e Sainz dovrà mordere il freno ancora per un po’. Cercando anche di placare i bollori e tenere a freno la lingua:Essere un pilota Red Bull in futuro è il mio unico obiettivo – dice Sainz – e l’ho già detto centinaia di volte. E se una risposta data in un momento di sovraeccitazione sfugge al controllo… Sono tempi i moderni!”. Ci riuscirà?