Fosse un titolo azionario, gli analisti darebbero l'indicazione "buy" su Fernando Alonso. Le porte dei top team, però, appaiono chiuse nel 2018, così sarà un andare in cerca dell'alternativa migliore alla McLaren-Honda, se divorzio sarà. Nel week end di Spa-Francorchamps si è accesa l'indiscrezione di un interessamento Williams, che vorrebbe dire liberarsi dell'incubo di guidare un motore Honda ma con tutte le incognite sulle capacità di sviluppare un progetto competitivo, perlomeno buono per ambire al podio, da parte del team di Grove.

Un Gran Premio del Belgio corso da leone e in battaglia nelle battute iniziali, fino a trovarlo settimo, posizione impensabile per una McLaren-Honda a Spa. E l'impensabile infatti è rientrato nella normalità, di macchine più veloci sul dritto a ricacciare indietro Fernando. L'episodio di Pouhon affrontata in pieno in qualifica, che ha mandato in confusione il sistema di sviluppo della potenza elettrica della power unit Honda è sintomatico di quanto lavoro resti da fare al motorista, al di là del gap di cavalli. 

E' sostenibile un'altra stagione di frustrazioni? Assolutamente no. Il 2018 è tutto da scrivere, un contratto da firmare ancora con McLaren se avrà altra motorizzazione, viceversa la ricerca di un altro sedile. Il punto è che resta pochissimo, anche nulla, di adeguato al talento. A Spa Fernando stesso ha fissato la soglia di "sopportazione" in sette o otto gare ancora, indicativo, semmai servisse, di quale dovrà essere la musica il prossimo anno. «Valuteremo tutte le alternative, ma abbiamo fatto una qualifica fantastica, come il via e abbiamo vinto mote gare nelle nostre carriere. Credo che le mie azioni non siano mai state così alte, guardando alle offerte che ho ricevuto, quindi va bene. 

La squadra sta lavorando parecchio, i ragazzi so hanno dormito pochissimo questo fine settimana, li ringrazio per gli sforzi. Io sono contento con il team, vedremo cosa accarà nelle prossime settimane. Abbiamo avuto tre stagioni difficili finora ma la MCLaren è una delle migliori scuderie al mondo e sarei felice di proseguire con loro, ma dovremo vedere come si svilupperanno le cose».

Sviluppi legati al motore. Cambiare power unit o trovare risposte di una chiara competitività Honda finora realisticamente impossibile da leggere. «Serve un unico cambiamento. Là fuori ci sono tante risposte e dobbiamo cercarle, non arriveranno osservando il cielo. Dobbiamo sederci e lavorare, sperando di trovare la soluzione migliore per il prossimo anno»

Si è chiuso con un ritiro il gran premio di Alonso, a lamentare problemi alla power unit che, secondo Yusuke Hasegawa, non si sono manifestati sotto forma di anomalie nei dati: «Dopo una partenza brillante Fernando ha corso una gara difficile nel suo complesso. Via radio ha comunicato quello che credeva fosse un problema con la macchina e, sebbene non ci fosse nulla dai dati, abbiamo deciso di fermarla per precauzione. E' stato un fine settimana con fortune alterne, siamo riusciti a mostrare un passo discreto in qualifica, ma dobbiamo lavorare ancora su quello in gara e continueremo ad accelerare lo sviluppo per migliorare la power unit»