Medie, soft e supersoft, saranno le mescole Pirelli protagoniste a Monza, come un anno fa, quando la vittoria di Rosberg arrivò con un unico pit-stop, strategia solitamente preferita, visto il tempo che si perde nel transitare dai box anziché in pieno sul dritto. Asfalto mediamente abrasivo, Pirelli classifica l'autodromo con un valore di 3 su 5. Pista impegnativa per le gomme, sono i carichi verticali e longitudinali a stressare maggiormente le coperture, mentre l'impegno laterale è contenuto.

Le cinque staccate da altissime velocità, le ripartenze in uscita dalle varianti a richiedere la massima trazione, i passaggi sui cordoli con le sollecitazioni sulla struttura, sono i temi chiave per leggere la prestazione della gomma a Monza. L'escalation delle prestazioni garantita dalle monoposto 2017 garantirà il miglioramento della pole 2016, l'1'21"135 di Lewis Hamilton. Servirà, invece, un progresso di 1"6 per abbattere anche il record della pista, firmato Montoya: nel 2004 in 1'19"525, a 262,2 km di media oraria. 

Pirelli immagina un delta prestazionale sul 2016 probabilmente minore che su altre piste per le caratteristiche delle monoposto, a produrre maggior resistenza aerodinamica, particolarmente penalizzante visti i quattro allunghi ben oltre i 300 km/h. In compenso, per una velocità di punta che potrebbe pagare qualche chilometro orario sul dritto, è atteso un incremento della velocità d'ingresso alle curve di Lesmo e in Parabolica fino a 30 km/h. Lo scorso anno la gara si disputò con 40° C sull'asfalto, fattore temperatura da monitorare, anche se le previsioni della prima ora dicono di valori dell'aria intorno ai 23° C, contro i 30° C del 2016.

«Con le monoposto 2017 potremmo vedere velocità massime simili o inferiori rispetto al 2016 su questo circuito, ma sempre con carichi molto elevati sui pneumatici a causa della deportanza extra imposta dai nuovi regolamenti.

La combinazione di deportanza e velocità descrive la mole di lavoro a cui sono sottoposti i pneumatici su questa pista. La scelta delle mescole è stata influenzata anche dal rischio di blistering sulle gomme date le numerose aree di frenata in rettilineo, con l’area di camber sulla spalla che tende a surriscaldarsi. In passato la gara di Monza è stata spesso condizionata dal meteo e, vista l’estate torrida in Italia, possiamo aspettarci temperature elevate nel corso del fine settimana. Questo fattore potrebbe influenzare il comportamento dei pneumatici: le prove libere saranno quindi fondamentali per i team per studiare le diverse possibili strategie», l'anticipazione di Mario Isola.

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I valori di camber e le pressioni minime indicate alla vigilia sono rispettivamente di -3° e -2° per le gomme anteriori e posteriori, con 23 e 21 psi. La ripartizione delle mescole tra i 20 piloti in griglia è di fatto irrilevante, essendo generalizzata la scorta di supersoft, tra 9 e 10 treni, con 2 o 3 set di gomme soft.

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Medie

Soft

Supersoft

Hamilton

1

3

9

Bottas

1

3

9

Verstappen

1

2

10

Ricciardo

1

2

10

Vettel

1

2

10

Raikkonen

1

2

10

Perez

1

3

9

Ocon

1

3

9

Massa

1

2

10

Stroll

1

2

10

Alonso

1

2

10

Vandoorne

1

2

10

Sainz

1

2

10

Kvyat

1

2

10

Grosjean

1

3

9

Magnussen

1

3

9

Hulkenberg

1

2

10

Palmer

1

2

10

Wehrlein

1

2

10

Ericsson

1

2

10