Le tessere del mercato piloti sono tutte al loro posto per quel che riguarda i top team. Ferrari, Mercedes e Red Bull manterranno invariata la line-up, in attesa che si ufficializzi la permanenza di Valtteri Bottas. Il grande interrogativo è legato al futuro di Fernando Alonso, in scadenza di contratto con la McLaren. La prosecuzione del rapporto con Honda è verosimile porterà Fernando a scegliere altri lidi, a meno di clamorosi e improvvisi progressi tecnici oggi difficili da intravedere. 

Così, è un toto-alternative. In Belgio è spuntata la pista Williams, scenario sul quale Paddy Lowe ha commentato: «Non abbiamo annunciato chi guiderà per noi il prossimo anno, ci stiamo ancora lavorando. Non escludo Fernando, né abbiamo già deciso. Ci sono tanti grandi piloti disponibili e proveremo sempre ad avere i migliori possibili». Williams dove gli interrogativi sono legati alle garanzie tecniche che il team è in grado di offrire a un Alonso che ha bisogno esclusivamente di tornare in lotta perlomeno per il podio.

La scuderia di Grove naviga oggi nel gruppetto di scuderie che si contendono il quinto posto nel mondiale Costruttori e gli sviluppi durante il campionato hanno lasciato molto a desiderare. «Hai bisogno di grandi piloti e grandi macchine per vincere. Devi realizzare una monoposto che attragga un gran pilota e viceversa. La miglior macchina hai, il miglior pilota riuscirai ad attirare. Ho visto quanto sia importante il pilota in un team, una buona squadra ne ha bisogno tanto quanto è vero il contrario: si aiutano a vicenda.

Con un pilota più importante in squadra tutti sono motivati a lavorare un po' più intensamente per le prestazioni perché sanno che verranno sfruttate e porteranno grandi risultati. Se hai piloti che non ottengono risultati, invece, può andare al contrario», ha aggiunto Lowe. 

In ottica mercato, da seguire anche quelli che saranno gli sviluppi in casa Force India, dove la convivenza Perez-Ocon ha prodotto scintille. Il potenziale velocistico di entrambi vale senza dubbio il rinnovo, a patto di frenare l'esuberanza che rischia di nuocere al team. 

Quanto alla pista Renault, Alain Prost a ridosso del GP di Monaco, Cyril Abiteboul a Spa, hanno messo le mani avanti sulla possibilità di garantire un progetto vincente a breve termine. I progressi della RS17 nel 2017 hanno consentito a Hulkenberg di respirare l'aria del miglior piazzamento dietro i big, per vincere tuttavia servirà ancora del tempo. «La mia risposta su Fernando sarà sempre la stessa. Anzitutto fa parte di un gran team che ritengo sia al centro di una serie di valutazioni strategiche. Poi credo che debba guardare ovviamente ai suoi tempi e a quelli degli altri team. Dev'esserci compatibilità perché ci sia un legame di successo e non perché c'è stato un passato vincente.

I dubbi di Vasseur sul rapporto McLaren-Honda

E' sul futuro che siamo preoccupati. Lui ha le proprie dinamiche, credo abbia fretta di trovarsi in una posizione per lottare per il campionato. Noi sappiamo ci servirà un po' per avere una macchina che possa offrirgli questa opportunità ed è chiaro come non voglia avere un Fernando frustrato su una Renault», ha dichiarato a Motorsport.com. Senza dimenticare il percorso iniziato da Robert Kubica, la caccia al ritorno in Formula 1 avviata con le sessioni di test e una possibile uscita ulteriore quest'anno nel corso di una sessione di prove libere, rumours vorrebbero nel GP di Malesia. 

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