Non che vi fossero dubbi al riguardo, ma né i continui rinvii, né la pioggia altalenante, né il set iniziale di gomme inadatto in Q3 hanno scalfito i nervi di Lewis Hamilton nelle qualifiche monzesi, dove conquista con pieno merito la 69esima pole position in carriera e quindi anche la testa "in solitaria" nella relativa statistica, dove a Spa si era affiancato a Schumi. L'inglese ha ribattuto colpo su colpo tutte le volte che ce n'è stato bisogno, limitando pure gli errori in momenti così decisivi e delicati. Insomma, ha dimostrato sul campo quanto sia ingiusto sminuirlo nel paragone con Michael o Ayrton quando si parla di caccia alla pole.

Togliamoci il dente e parliamo subito di Ferrari, nonostante stavolta non sia proprio a ridosso. Nel momento decisivo delle Q3 non c'è stato proprio verso che Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen riuscissero a ottenere più dell'8° e 7° tempo rispettivamente (sì, il finlandese è pure davanti), "prestazione" che vale la terza fila nello schieramento solo grazie alle penalità inflitte alle Red Bull. Sul momento anche i piloti erano sconcertati dalla mancanza di grip messa in mostra dalla monoposto, ma il problema sembra sia già stato individuato: più ancora che un'assetto "da gara" («Non eravamo più scarichi degli altri», aveva infatti già ammesso Vettel) si è trattato di un'inaspettata difficoltà nel mandare a regime le gomme "full-wet", che sono state portate dalla Pirelli nella specifica più dura (vi sono due gradazioni) perché non ci si aspettavano temperature ambientali così basse come quelle registrate oggi.

Se effettivamente è tutto lì, si può continuare a ben sperare per la velocità in condizioni gara. Resta il fatto che, partendo appunto in terza fila, per quanto le possibilità di risalire le posizioni siano buone, nel frattempo Hamilton potrà tranquillamente allontanarsi al comando, pensando pure a come gestire al meglio le gomme… Oltretutto nemmeno Valtteri Bottas ha brillato più di tanto in qualifica, trovandosi col 6° tempo e quindi appena davanti, per cui restano intatte le speranze almeno di riuscire a limitare i danni generali nei confronti delle Mercedes, sopravanzando il "finnico stellato" (ammesso…).

Ma se c'è una cosa in cui queste qualifiche sono risultate davvero interessanti, però, è per le altre posizioni in top ten. Ottima prestazione da parte di Max Verstappen (2° tempo) con Daniel Ricciardo a soli 139 ms. Però, come già anticipato, entrambe le Red Bull sono pesantemente penalizzate. Così a fianco di Hamilton partirà incredibilmente Lance Stroll. Il canadese non ha rubato nulla: nel corso di queste qualifiche è sempre stato molto efficace e lo è stato soprattutto in Q3 con il 4° tempo (quando Felipe Massa è "solo" 9°) che dunque gli offre la possibilità di essere il più giovane a partire in prima fila nella F1 (e prima di lui era stato Verstappen). Probabilmente è esagerato pensare possa ripetere l'ottima prestazione di Baku, ma solo perché le condizioni domani saranno differenti, non per altro.

Oltretutto vi sono altri "giovani" che si sono ben distinti in queste qualifiche. Ottimo anche Esteban Ocon con il 5° tempo che gli vale la seconda fila. Certo, è stato decisivo riuscire a passare le Q2 per un soffio, 2 soli millesimi proprio sul compagno di squadra Sergio Perez: ma se un simile distacco non è certo tale da rendere uno più campione (o viceversa più schiappa) dell'altro, resta un risultato di prim'ordine e che giustifica appieno il sorriso "alla Ricciardo" che aveva il francese a fine qualifiche.

Bene anche Stoffel Vandoorne, riuscito ad accedere alle Q3 anche se poi "solo" 10° a causa di problemi di potenza. Naturalmente il raffronto con Fernando Alonso 13° è spontaneo, ma va pure detto che l'asturiano non ha voluto rischiare la macchina più di tanto, essendo comunque costretto a partire dalle retrovie in conseguenza di 35 penalità. Forse ci si aspettava di più da Nico Hulkenberg, ma anche lui è stato penalizzato. Proprio per quanto successo e per le penalità applicate, in gara ci aspettiamo anche diversi recuperi, da quello di Romain Grosjean che aveva causato l'interruzione dopo aver perso la macchina in aquaplaning, a quelli appunto delle Red Bull, di Hulkenberg e di Alonso. Vedremo se anche le Toro Rosso risaliranno. Di certo nelle retrovie la battaglia sarà aspra anche più del solito, a vantaggio dello spettacolo, almeno per chi guarda oltre la prima posizione.

GP d'ITALIA: LA GRIGLIA DI PARTENZA