E fuga per la vittoria è stata. Una cavalcata trionfale, una dominazione totale dalla prima all’ultima curva. Lewis Hamilton siede sul trono di Monza tra il rumoreggiare ostile della Marea Rossa, strappando a Sebastian Vettel lo scettro di leader della classifica generale

Un copione già scritto: le qualifiche di ieri avevano già decretato il nome del protagonista, le incognite riguardavano le comparse. Hamilton ha semplicemente corso un’altra gara perfetta, un successo ottenuto senza apparente sforzo, tanto che nel retropodio il rappresentante del team Mercedes ha approcciato Sua Maestà con un impertinente: “Oggi è sembrata semplice”. King Hamilton ha subito rimesso al suo posto l’impudente con un perentorio: “Non è mai facile quando sei in macchina”. 

Sulla prestazione del tre volte campione c’è poco da sindacare: partito bene dalla prima piazzola della griglia ha fatto ciò che gli riesce meglio. Martellare, martellare, martellare. Ham ha messo insieme una spettacolare progressione: chiude il 6° giro con un tempo di 1:26.056, al 15° ferma il cronometro a 1:24.928. E mentre lo scudiero Bottas gli copre le spalle da un nemico che non si paleserà mai, l’inglese crea un gap nei confronti di Vettel tale da poter rientrare ai box senza preoccupazioni. Al giro 33 effettua l’unico pit-stop della sua corsa per montare le soft, con cui effettua la volata finale. Giusto per non annoiare troppo il pubblico, al giro 44 lamenta una piccola perdita di potenza via radio: un malessere evidentemente passeggero, considerando che a quattro tornate dal termine fa segnare 1:23.542. Anche se il giro veloce non è suo, un grande Ricciardo riesce a far meglio con la sua Red Bull. Ma che importa?

In trionfo davanti al mare di bandiere rosse non riesce a ripetere il miracolo di Rosberg della scorsa stagione. Il tedesco seppe convertire i fischi dei tifosi in un coro da stadio, l’inglese non può placare i riottosi. Quest’anno c’è troppo in ballo, la clemenza sportiva non è contemplata nonostante Hamilton dica: “Io adoro l'Italia e la passione dei tifosi Ferrari. Questa energia non si vede da nessun’altra parte”. 

Dopo l’omaggio al pubblico, il doveroso tributo alla scuderia Mercedes: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro, io e Valtteri dobbiamo tutto al team. Credo che il motore Mercedes sia nettamente migliore di quello Ferrari e in questo weekend l'ha dimostrato. La partenza è stata difficile perché avevo poco grip ma è stata una giornata fantastica, guidare la macchina è stato un sogno”.

Hamilton conquista la leadership quando mancano sette gran premi al termine del duello: “E’ una stagione entusiasmante e le ultime due gare sono state eccezionali. Stiamo dimostrando la nostra vera forza. Sappiamo che non è semplice per i tifosi italiani accettare una nostra doppietta qui ma abbiamo fatto il lavoro migliore”.