Scorrendo le classifiche delle ultime due edizioni del Gran Premio di Singapore c'è una costante: Daniel Ricciardo. Due secondi posti in qualifica, in entrambe le occasioni con un distacco sensibile, 6 decimi. Dietro Vettel nel 2015, alle spalle di Rosberg un anno fa. Abbonato alla posizione anche in gara anche se un anno fa la rimonta sulla Mercedes si fermò a 4 decimi sotto la bandiera a scacchi. Punta a centrare il bottino pieno a Marina Bay, insieme a Montecarlo e l'Hungaroring la miglior pista per le caratteristiche della Red Bull. 

«Non credo che Singapore sarà l'unica chance che avremo ma è una delle migliori per vincere nella seconda metà di campionato. Sono partito e ho concluso al secondo posto su questa pista negli ultimi due anni, in entrambe le occasioni marcando il giro più veloce, quindi l'obiettivo quest'anno è senza dubbio di partire in pole e provare a migliorare di una posizione il risultato in gara», commenta Daniel. Corsa estenuante sotto il profilo fisico, causa valori di umidità da sauna, Singapore fa rima con safety car, imprevisti e gran premi disputati frequentemente al limite delle due ore. Sfida massacrante e caratteristiche tali - con 24 curve è tra le piste che girano di più dell'intero calendario - da renderla diversa da altre piste cittadine che pure esigono livelli di concentrazione massimi. 

«Devi costruire la velocità un po' più lentamente nelle libere su una pista cittadina come Singapore. Devi iniziare a prendere dei rischi in un certo momento, farlo però sin dall'inizio non ha senso.

Mi preparo alla gara sempre con un allenamento che mi permetta di ambientarmi. Quando sei in macchina senti tutto il caldo ma quando ti fermi a fine gara e l'adrenalina diminuisce ne senti ancor di più. Dopo la gara butterò giù facilmente 5 litri d'acqua per reidratarmi prima di andare a dormire»

Per un Ricciardo che non nasconde ambizioni importanti, Max Verstappen - reduce da una Monza compromessa dalla toccata con la Williams di Massa in avvio di gara - scommette su un podio: «Non vedo l'ora di arrivare a Singapore perché è sempre un fine settimana speciale. In passato è stata una gara nella quale siamo stati competitivi e credo dovremmo poter lottare per un podio quest'anno».

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Il trittico asiatico del mondiale si aprirà a Marina Bay per proseguire a Sepang e chiudersi a Suzuka. Non ha dubbi su quale sia la gara in assoluto più dura dal profilo atletico: «La gara notturna e le temperature elevate ti impegnato al limite, Singapore la ritengo la gara fisicamente più dura della stagione. Mi sono preparato già da alcune settimane allenandomi al caldo della sauna e preparandomi a sudare, così da affrontare il caldo che avremo a Singapore e in Malesia. E' una pista che ha molte curve, è per questo che mi diverte guidare e come gran parte delle piste cittadine è piuttosto sconnessa e rendere tutto più impegnativo».

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