Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, ma anche Jean Alesi, René Arnoux e persino Niki Lauda, oggi presidente non esecutivo del team Mercedes. Le celebrazioni per i 70 anni della Ferrari hanno chiamato a raccolta alcuni dei grandi protagonisti della storia Rossa e nella notte burrascosa di Fiorano non sono mancati i dovuti omaggi a Michael Schumacher, #keepfighitnMichael, e al compianto Gilles Villeneuve

Presenti, oltre ai piloti, i vertici di Maranello e FCA: Piero Ferrari, John Elkann e ovviamente il presidente Sergio Marchionne.  Quest'ultimo, smaltiti i giramenti del GP di Monza, ha officiato la liturgia dell'orgoglio Ferrari, pronunciando un breve ma sentito discorso. "Per me un piacere e un onore essere qui con voi questa sera per celebrare I 70 anni della Ferrari. Il mio compito stasera è semplice: sono qui per esprimere gratitudine a molte persone che sono state parte integrante della storia degli ultimi 70 anni. Il primo a voi clienti che avete voluto essere presenti per festeggiare con noi. Siete voi, con il vostro affetto, la vostra passione a tenere il nostro motore sempre al massimo dei giri durante i nostri sette decenni. grazie a voi se possiamo continuare a investire nella ricerca e a realizzare modelli che esaltano il piacere di guida. E aggiungo un grazie alla vostra generosità visto che ogni volta che facciamo un'asta benefica siete pronti a dare il vostro sostegno: anche oggi abbiamo raccolto milioni di euro per un progetto per la scolarizzazione dei bambini meno fortunati nel mondo".

Prima del gala si è infatti svolta un'asta in cui sono state battute decine di rare vetture, tra cui una LaFerrari Aperta venduta per 8,3 milioni, il cui ricavato andrà a Save the Children. Dopo il ringraziamento ai clienti un tributo ai tifosi e ai dipendenti: "Un grande grazie va ai nostri tifosi, che sono milioni sparsi in tutto il mondo. Da quando la Ferrari ha iniziato a correre sono cresciuti in numero e in passione. Ogni domenica che scendiamo in pista sentiamo il loro calore e il loro entusiasmo che rappresentano una spinta in più, per fare sempre meglio e conquistare quella frazione di secondo che pu significare vincere un gara o un campionato. Il terzo grazie va a tutti quelli che dal 1947 fino a oggi hanno lavorato per la Ferrari e a tutte le donne e gli uomini che continuano a dare il loro fondamentale supporto ancora oggi. Il contributo di ognuno di loro, in qualsiasi reparto e a qualsiasi livello, ci che rende la Ferrari un simbolo di eccellenza".

Immancabile anche un pensiero ai campioni di ieri e di oggi: "Vorrei concludere i ringraziamenti rivolgendomi ad alcuni membri un po' speciali della famiglia Ferrari che sono qui oggi. Sono i piloti della Scuderia, che nei decenni hanno saputo fare appassionare, gioire e soffrire generazioni di tifosi. Alcuni, molti di loro, sono qui con noi questa sera e vi chiedo di unirmi a me in un applauso per loro e anche per chi purtroppo non pu essere qui, ma che continua ad avere un posto in prima fila nel nostro cuore".

Clienti, tifosi, campioni. E un grande fondatore. Marchionne siede sul trono che fu di Enzo Ferrari. "Essere il presidente della Ferrari è un privilegio e una grande responsabilità. Questa azienda è non solo simbolo di eccellenza, lusso, design e innovazione tecnologica, ma soprattutto rappresenta alcuni valori. Sono i valori dell'Italia e dell'italianità nel mondo. Sono i valori in cui credeva un ragazzo nato a pochi chilometri da qui e che hanno preso corpo proprio su queste strade 70 anni fa, in un'Italia che riemergeva a fatica dalle macerie della guerra. Quello che Enzo Ferrari ci ha insegnato vale ancora oggi. Così vorrei chiudere questo mio saluto con un invito a tutti noi: quello di non abbandonare mai i propri sogni ma di continuare a impegnarsi, prendere dei rischi per realizzarli. il solo modo per lasciare un segno è fare la differenza. questo che noi cerchiamo di fare ogni giorno in Ferrari, alzando sempre il livello e migliorando i nostri standard di eccellenza. E questo che ci rende orgogliosi, questo che fa di noi la Ferrari".