L'aria del divorzio fa da sfondo a una delle migliori opportunità per McLaren-Honda di centrare un buon risultato. Singapore come l'Hungaroring, power unit in secondo piano e qualità del telaio MCL32 da far valere con un handicap minore rispetto alla concorrenza. Ci sperano Alonso e Vandoorne, ritirati entrambi a Monza. Dovrebbero poter correre un week end privo di penalizzazioni in griglia, presupporto essenziale per provare a entrare in Q3 e costruire, dalla top ten, una gara nella quale andare a punti. 

«Sapevamo che l'abbinata Spa e Monza sarebbe stata difficile per noi, ma tre ritiri su quattro resta davvero un risultato deludente. Abbiamo mostrato un passo migliore di quello prospettato, pur non essendo riusciti a trasformarlo in punti. Singapore è uno dei circuiti in calendario che si  addice al nostro pacchetto meglio di altri e ci dà la concreta opportunità di un risultato positivo. E' un po' la Monaco dell'Est, un circuito cittadino ricco di glamour, in centro e con un'atmosfera incredibile», commenta Alonso, dal quale si attende una decisione sul futuro. Proprio dopo Monza Fernando dava appuntamento a Singapore per commentare le attese scelte McLaren sulla power unit. Vedremo se il timing sarà quello giusto. 

«E' una gara dura per macchine e piloti, fa caldo ed è umido, pur essendo davvero divertente guidare: stretta, sconnessa e impegnativa, ma esaltante quando la affronti nel modo giusto. Serve una macchina dalla buona trazione sulle curve lente e un assetto da alto carico, avremo senza dubbio una chance migliore, dovremo solo assicurarci di avere anche l'affidabilità». Quella mancata a Monza, fronte MGU-K, sulla macchina di Vandoorne. 

Malfunzionamenti che dovrebbero salvare il belga dall'utilizzo di un nuovo componente, come anticipa Eric Boullier. «Siamo desiderosi di andare avanti dopo gli ultimi week end e saldamente concentrati sul futuro. Singapore è una delle migliori opportunità che abbiamo in termini di abbinamento del nostro pacchetto alle caratteristiche di un estenuante circuito cittadino.

Abbiamo lavorato duramente per provare a evitare qualsiasi penalità che potesse arrestare i nostri progressi e speriamo di non dover utilizzare alcun nuovo elemento della power unit a seguito del ritiro di Stoffel a Monza, sebbene vada ancora confermato ufficialmente». Sarà la prima volta per Vandoorne, pista a lui sconosciuta. Agli orari unici avrà fatto l'abitudine lo scorso anno, da terzo pilota in pista: «Vivere secondo gli orari europei e andare a dormire alle 6 del mattino è surreale e rende speciale questo gran premio. Dei gran premi che non ho mai corso, Singapore è tra quelli più emozionanti e tra i più lunghi in calendario, perciò servirà tanta resistenza alle alte temperature e umidità, mi sento preparato».

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Affidabilità del mezzo, zero errori e prontezza nell'approfittare delle opportunità che la gara offrirà. Condizioni-base per ambire alla zona punti: «Abbiamo avuto gare difficili come team, ma per quanto mi riguarda le prestazioni espresse in ciascuno degli ultimi due week end sono state incoraggianti. Siamo riusciti a trarre aspetti positivi, pur senza finire la gara con un buon risultato. Sono piuttosto sicuro che ci è dovuta un po' di buona sorte, spero che a Singapore riusciremo a massimizzare i punti di forza del nostro pacchetto sull'intero week end».

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