La stampa inglese lo dà ormai per assodato, sebbene manchi qualsiasi forma di conferma ufficiale: la Honda avrebbe lasciato libera la McLaren di cercarsi un altro fornitore di motori, e la squadra di Woking avrebbe quindi già stipulato un accordo triennale con Renault per utilizzare le power unit francesi, fino cioè al 2020 a partire dalla prossima stagione.

Dunque la McLaren passerebbe a condividere l'apparato propulsivo con il team Renault stesso e con Red Bull. Mentre la Toro Rosso passerebbe alla Honda, permettendo così al marchio nipponico di non lasciare la Formula 1, provando quindi a riscattarsi da una serie di stagioni (tre per la precisione) in cui non ha mai brillato con McLaren, per non dire di peggio.

Al momento in cui scriviamo, ribadiamo, non è arrivata alcuna conferma - né smentita - diretta o indiretta da parte dei diretti interessati. Indubbiamente c'è tuttavia qualche zona d'ombra. Pare ad esempio che la possibilità di sganciarsi da Toro Rosso da parte Renault comporti che Carlos Sainz (una pedina abbastanza significativa nell'attuale situazione di mercato piloti) debba seguire i francesi. Però non si capisce bene come e dove: in McLaren è già stato confermato Stoffel Vandoorne, mentre Fernando Alonso non avrebbe problemi a restare, sapendo di avere un motore meno problematico (sebbene anche i Renault abbiano avuto parecchie magagne, dai test precampionato ad oggi).

Inoltre alla Red Bull la situazione è più che "blindata" per Max Verstappen e Daniel Ricciardo, mentre per quanto riguarda il team Renault ci sono già fin troppe alternative a Jolyon Palmer. Come sempre, vedremo quale sarà l'evolversi della situazione e se nel corso del weekend di gara a Singapore verranno diffuse altre notizie, che ovviamente vi riporteremo.

Chi invece si è già espresso al riguardo è Bernie Ecclestone, in modo però molto scettico: «Non vedo come passare a Renault possa cambiare la situazione rispetto a come sono con Honda», ha detto il "supremo" della F1. Spiegando: «Se le cose non hanno funzionato, non è colpa della Honda, ma della McLaren: ogni giorno bisticciavano tra loro su qualsiasi cosa, anziché lavorare assieme ai giapponesi per risolvere i problemi. È stato un atteggiamento abbastanza stupido». Una cosa positiva tuttavia Ecclestone la trova: «Che Alonso resti è però una grande notizia».