Valzer di note stampa a Singapore. Mezz'ora dopo la chiusura delle prove libere 1, il balletto delle coppie Renault-Toro Rosso e Honda-McLaren vede un cambio di partner. Come previsto nelle ultime settimane arriva l'annuncio dell'accordo Renault-McLaren, la fornitura di power unit nel triennio 2018-2020. Quarant'anni di storia in Formula 1 per entrambi, nel 2017. Dal prossimo anno collaboreranno insieme. «Si tratta di una decisione strategica per Renault Sport Racing. E' la prima volta che Renault lavorerà con McLaren e siamo fieri di aver raggiunto un accordo con una struttura che ha una storia così importante in Formula 1. Non sarà un'alleanza esclusivamente tecnica e sportiva, ma produrrà benefici sul piano della comunicazione e del marketing», ha commentato Jérôme Stoll, presidente di Renault Sport Racing.

Parole alle quali sommare quelle di Cyril Abiteboul, managing director di Renault Sport: «L'accordo è perfettamente in linea con la nostra strategia di medio termine e con l'obiettivo di trovarci in una posizione vincente con il nostro team nel 2020. McLaren è una squadra con due piloti di talento che non solo dovranno supportare gli sforzi nello sviluppo del motore ma essere anche punti di riferimento e un esempio nel processo di costruzione delle nostre operazioni sul telaio. Si tratta di un emozionante nuovo inizio con un team in grado di vincere campionato e voglioso di tornare alla gloria».

McLaren avrà la specifica di power unit aggiornata, un trattamento alla pari con il team ufficiale Renault e con Red Bull, come ha confermato Mohammed bin Essa Al Khalifa, presidente esecutivo del McLaren Group. «In McLaren abbiamo le motivazioni, il desiderio e le risorse per essere una forza competitiva nel 2018; adesso la motorizzazione Renault ci dà la possibilità di compiere un importante passo avanti in griglia. L'annuncio odierno segna un nuovo capitolo nella storia McLaren e non vediamo l'ora di iniziare».

La definizione dell'accordo permette di proseguire con la progettazione della monoposto 2018, ottimizzare l'installazione in macchina della power unit, sugli ingombri e le esigenze che avrà l'unità Renault. «E' un annuncio che ci dà la stabilità necessaria per avanzare con il programma telaistico e tecnico sul 2018, senza altre esitazioni. Quale organizzazione, McLaren ha sempre lavorato tantissimo per creare partnership durature con i propri fornitori tecnici. Siamo convinti di poter dare un vero valore a Renault Sport Racing lavorando uno accanto all'altro per sviluppare l'attuale power unit in una vincente con regolarità», le parole di Zak Brown.

In quella che è la tempistica degli annunci, l'accordo di collaborazione McLaren-Renault ha seguito la nota stampa con la quale si è ufficializzata la separazione da Honda. «Honda è una gran compagnia che, al pari di McLaren, è in F1 per vincere. Pur non avendo prodotto la nostra partnership i successi voluti, ciò non diminuisce la grande storia che le nostre due realtà hanno assaporato insieme, né i nostri continui sforzi per agguantare il successo. In questo momento è nell'interesse di entrambi che seguiremo le nostre ambizioni sportive separatamente», il ringraziamento di Al Khalifa. 

Ci sarà un futuro con Toro Rosso per Honda, e il presidente Takahiro Hachigo ha commentato: «Sfortunatamente dobbiamo separare le nostre strade prima di aver realizzato le nostre ambizioni. A ogni modo abbiamo preso la decisione credendo che sia il modo migliore di agire per il futuro di ognuno. Da parte di Honda vorrei esprimere la mia sincera gratitudine ai tifosi che hanno supportato il team, come i piloti e i membri della squadra e tutti quanti coinvolti, che hanno condiviso con noi gioe e delusioni sin dalla preparazione del ritorno in Formula 1 nel 2015. Honda proseguirà con McLaren fino al termine della stagione, poi continuerà le proprie attività in Formula 1 nel 2018 e oltre».

Non è mancato un ringraziamento rivolto anche a Liberty Media, spesasi perché l'accordo con Toro Rosso andasse in porto: «La Toro Rosso è un team di grande esperienza, con forze giovani e che ha sempre dimostrato di saper far crescere le stelle del futuro. Tutti alla Honda non vediamo l'ora di lavorare con la Toro Rosso e siamo entusiasti di iniziare con loro questo nuovo capitolo della nostra esperienza in Formula 1. Vorrei esprimere la nostra gratitudine nei confronti di Liberty Media e della FIA per aver collaborato alla concretizzazione di questa partnership. La Honda e la Toro Rosso lavoreranno come un'unica squadra, impegnandosi per migliorare insieme e per avere un futuro ricco di successi. Ringraziamo i nostri tifosi per il loro sostegno, ora che ci accingiamo ad affrontare questa nuova sfida».

E' il tempo delle parole di commiato, dei ringraziamenti di rito, dopo mesi e anni di  richieste di miglioramento tecnico mai confermate in pista. Zak Brown ha strigliato più volte il motorista, a partire dalla vigilia del Gran Premio del Canada quest'anno, per la mancanza di progressi. Adesso, saluta Honda e dice: «Non ci sono mai stati dubbi sull'impegno Honda e la loro energia nell'inseguimento del successo in formula 1. Sono comprovati innovatori e vincenti. Per una combinazione di motivi la nostra partnerchip non è fiorita come tutti noi avremmo desiderato. E' arrivato il tempo di proseguire in direzioni diverse, non è certo per la mancanza di sforzi da parte di Honda o McLaren. Speriamo di assistere al ritorno al vertice del grande nome Honda, da avversari: il nostro sport è migliore per il loro coinvolgimento. So che è una visione condivisa da tutti».

Infine Helmut Marko, "eminenza grigia" Red Bull: “E’ una grande possibilità e siamo sicuri che questa cooperazione sarà di grande successo. Sicuramente abbiamo avuto discusso a lungo con Honda sui loro piani futuri e abbiamo visto positivamente gli sviluppi programmati. Red Bull si diverte solo rischiando. Red Bull utilizzerà il motore Renaul nel 2019, poi vedremo, al momento non è argomento di discussione”. 

Honda, si apre il capitolo Toro Rosso

Honda sarà in griglia di partenza con Toro Rosso. Da Faenza e Franz Tost ad "accogliere" il nuovo partner: «Tutti nel nostro team sono davvero impazienti di iniziare a lavorare con Honda. Il motorsport è sempre stato nel DNA di questa azienda, sin da quando il suo fondatore, Soichiro Honda portò le sue motociclette nel mondo delle corse. Si tratta di una sfida molto emozionante e spero che entrambe le parti possano ottenere molto da quest'accordo, crescendo insieme. La Honda ha una lunga storia in Formula 1, che inizia nel 1964 quando debuttò con la propria squadra. Inoltre, in qualità di fornitore di motori, ha conquistato cinque titoli Piloti e sei Costruttori. Questo patrimonio, insieme alla piena fiducia che abbiamo nelle capacità di successo della Honda, mi rende fermamente convinto che potremo avere un futuro proficuo insieme».

Nuovo motore e cambio, quest'ultimo arriverà da McLaren. Sarà compito di James Key trovare l'equilibrio perfetto nel progetto del prossimo anno. Il direttore tecnico ha commentato: «Siamo molto contenti della nostra nuova partnership con Honda e delle nuove opportunità che questa ci offre: inizieremo a lavorare immediatamente. Si tratterà adesso di riadattare i nostri piani, piuttosto che di rivoluzionarli; attualmente stiamo ripianificando i nostri processi di progettazione e di produzione, di pari passo con la Honda, per assicurarci che entrambi rispetteremo tutte le rispettive scadenze. Abbiamo davanti a noi delle sfide difficili, considerando a che punto della stagione siamo, ma la Toro Rosso in passato ha già avuto a che fare con simili situazioni e possiede la giusta elasticità per affrontarle. Lavoreremo duramente non solo per riprogettare l'installazione della power unit ma anche per garantire che tutto questo processo abbia un impatto minimo, o meglio ancora nessun impatto, sul lavoro di sviluppo che stiamo portando avanti per il 2018: questo è di fatto il nostro attuale obiettivo. L'architettura della vettura cambierà secondo i requisiti della power unit, alla quale si adatterano i progetti del telaio e del cambio, che attualmente sono infatti già in fase di revisione. Analogamente, lavoreremo a stretto contatto con Honda a quegli aspetti dell'installazione della power unit la cui performance sarà influenzata dal telaio, assicurandoci di massimizzare il potenziale dell'intero pacchetto sin dall'inizio. Quella con i nostri colleghi di Honda sarà una partnership solida, duratura e proattiva».