A fatica nella top ten a Singapore, in una gara a eliminazione e con un gran numero di ritirati. In qualifica, con l'eccezione di Monza, da sei gran premi non parte più su della quindicesima posizione. E' un 2017 difficile per la Williams, salvato dal podio di Stroll a Baku, 15 punti fondamentali oggi per non scivolare nelle retrovie della classifica Costruttori. L'ottima prestazione di Sainz a Marina Bay ha ridotto a 7 punti il margine di vantaggio sulla Toro Rosso, in quella che si prospetta come una partita a tre - con Renault - per staccare una buona fetta di premi FOM. 

«Non credo potremo risolvere i nostri problemi quest'anno, potremo migliorare ancora un po' la macchina nelle prossime settimane, sotto la spinta di Paddy, ma tutto qui. Avevamo bisogno di una mentalità diversa per lo sviluppo e finalmente è arrivata, ma è troppo tardi», ha commentato Felipe Massa. L'involuzione rispetto a inizio anno è sottolineata dai risultati. Lo sviluppo ha permesso a Renault di progredire, a Force India di confermarsi, mentre a Grove sono rimasti fermi.

Le risorse sono spostate sul 2018, progetto che sarà di rottura rispetto alla FW40. «Tanti modi di pensare, tante idee per le quali ho lavorato in tre anni, tutto ciò adesso è cambiato, però i benefici si avranno non nell'immediato ma in futuro. 

Lowe ha aiutato a fare la differenza. C'erano così tanti errori ma adesso sono stati corretti ed è un peccato che non siamo riusciti a far progredire la FW40 come avremmo voluto quest'anno, però il modo di ragionare e le stesse idee sono diverse e verranno utilizzate dalla Williams nel 2018». Potrebbe non essere Felipe il pilota a beneficiarne. Il suo sedile è conteso tra molti. Conferma di Massa? Opportunità a Robert Kubica? Anche Jolyon Palmer e Marcus Ericsson sono stati accostati al team

«Lowe ha portato un'idea completamente diversa dello sviluppo di una Formula 1. Credo potrà trarne beneficio la Williams dal prossimo anno, ma è impossibile dire quanto, perché non sai quanto stiano progredendo gli altri. Le regole saranno le stesse, gli altri non sono stupidi ma con una diversa mentalità possiamo ricostruire nel modo corretto»

Paddy Lowe catapultato in una sfida lontanissima dalle luci della ribalta vissute fino allo scorso anno. Da una gestione in lotta per il mondiale a una squadra da rilanciare: «Lottiamo a centro gruppo e non ci siamo proiettati in avanti, anzi siamo scivolati sempre più negli ultimi mesi. Dobbiamo capire se qualcosa è andato storto o se siamo stati superati nello sviluppo. Abbiamo delle risorse e il nostro compito è di fare il meglio possibile con quanto disponibile, si tratta di essere efficienti e ritengo potremmo esserlo molto più di quanto non lo siamo al momento. Faremo dei cambiamenti sostanziali, ci sono molte cose alle quali stiamo lavorando. Abbiamo grandi ingegneri, alcuni dei quali sono arrivati da altre squadre, per cui ci sono idee importanti. Tante persone che sanno cosa serve per vincere. Ci saranno un po' di aree nelle quali cambieremo filosofia», ha spiegato il tecnico a Sky Sports.

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