Il 26 settembre Marcin Budkowski, a capo del dipartimento tecnico della Formula 1, è stato dichiarato dimissionario da parte della FIA. Di per sé una notizia di rilievo ma non certo una “bomba”. Senonché l’ingegnere polacco, con un passato in Ferrari e McLaren, sembra sia già stato opzionato da Renault una volta scaduti i tre mesi di “gardening” cui sarà sottoposto allo scadere delle dimissioni. 

Le implicazioni sono evidenti: Budkowski, che ha ricoperto il ruolo per soli otto mesi, è a conoscenza dei segreti di tutti i team, che inviano i progetti alla FIA per assicurarsi della conformità regolamentare. Renault non ha confermato l’eventuale accordo ma nel frattempo i team principal di altre scuderie hanno già espresso la propria opinione al riguardo, durante la conferenza stampa seguita alla seconda sessione di libere. 

A partire da Christian Horner, Red Bull: "Se dovesse andare in un team sarebbe un bel problema. Ha ricoperto una posizione estremamente privilegiata, perché è stato in galleria del vento e conosce molti dettagli delle monoposto del prossimo anno. Ritengo che un periodo di gardening di soli tre mesi sia assolutamente inappropriato per lui. Parliamo di investimenti di milioni di euro, quindi le informazioni che riveliamo dovrebbero essere confidenziali e non dovrebbe esserci il rischio che possano finire nella mani di una squadra avversaria”. 

Dello stesso avviso Frederic Vasseur, della Sauber: "Dobbiamo sapere dove andrà Marcin, è un grosso problema". Anche Gunther Steiner (nell'immagine assieme a Wolff e Isola) della Haas si associa: “So che un membro di grande esperienza sta lasciando la FIA e non posso accusarlo di nulla. Credo che qualcuno lo prenderà, è importante capire chi prima di pronunciarsi. Ma in linea di principio non credo sia corretto perché ha molte informazioni”.

Tutti concordano su un fatto: quando si tratta di ruoli apicali in grado di accedere a informazioni segrete, è necessaria una quarantena ben più lunga degli attuali tre mesi. "Personalmente auguro a Marcin ogni bene – dice Toto Wolff della Mercedes -, ma dobbiamo guardare meglio ai tempi del suo gardening".