Sebastian Vettel partirà dall’ultima posizione della griglia di partenza del GP di Malesia. Il pilota Ferrari non ha potuto mettere a segno nemmeno un giro cronometrato durante le Q1 di Sepang a causa di un problema che impediva al compressore di alimentare in modo corretto il motore della sua SF70H

Gli ultimi minuti della prima sessione di qualifica sono stati da tregenda per gli uomini e i tifosi di Maranello, con i meccanici di Raikkonen accorsi a dar manforte ai colleghi per cercare di far uscire Gina dai box. La speranza si è spezzata a due minuti dal termine, quando la monoposto numero 5 è stata rimessa sul cavalletto e Seb è sceso dalla vettura mentre il responsabile di pista Jock Clear si metteva il volto tra le mani.

Ultimo atto di un dramma iniziato in mattinata. Verso la fine delle libere 3, un malfunzionamento dell’impianto elettrico aveva convinto i tecnici a sostituire il motore a combustione interna della macchina di Seb per motivi precauzionali, installando l’unità numero 4, l’ultima a disposizione da regolamento. Abbinata al turbo numero 2, poi risultato fatale.

Poi le Q1, iniziate a dita incrociate e terminate col tedesco che distribuisce strette di mano di ringraziamento ai suoi. Sette minuti dopo l’inizio della sessione, poco dopo essere uscito dai box, Vettel ha lanciato l’allarme via radio: “E’ come se non avessi il turbo”. Il muretto Ferrari gli dice di provare a ricaricare la batteria. Già fatto dice il pilota. E allora non resta che richiamarlo ai box e tentare il miracolo. Non è riuscito, Vettel sarà costretto a partire dall’ultimo posto dello schieramento, tentando la rimonta della vita e sperando che il compagno di squadra Raikkonen e le Red Bull possano arginare Hamilton. 

“Stavo iniziando il giro – ha commentato con un sorriso mesto il ferrarista - poi a metà giro ho perso potenza, sono tornato ai box ma abbiamo avuto un problema con la pressione del turbo. I ragazzi hanno fatto un lavoro fenomenale. Almeno abbiamo risparmiato le gomme che a questo punto sono fondamentale per tentare la rimonta. Sono sicuro che sistemeremo il problema, ci potrebbero essere le opportunità per fare qualcosa a livello strategico”.

Al termine delle Q3, con Raikkonen a tenere alto l'onore Ferrari di un soffio alle spalle del poleman Hamilton, il team principal Maurizio Arrivabene ha commentato ai microfoni di Sky: "Io non credo alla sfortuna ma se esiste vuol dire con noi si impegna moltissimo. Peccato per Sebastian, perché vista la prestazione di Kimi avrebbe potuto avere la pole in tasca. Detto questo partiamo con un pilota in prima fila e siamo qui per lottare".