Quinto al traguardo, come se guidasse ancora una Williams qualsiasi. Valtteri Bottas fatica per tutto il week end, difficoltà di guida legate a una monoposto problematica nel mantenere la corretta finestra operativa e far funzionare al meglio le gomme anteriori. Rimedia distacchi pesanti da Hamilton in qualifica e in gara, lui che ha portato in pista a Sepang il pacchetto di novità aerodinamiche sul quale andranno condotte altre analisi. Monza e Singapore lo hanno visto sul podio, l'unicità della prima - e la corrispondente netta superiorità della monoposto -  le eliminazioni in serie nella seconda, hanno mascherato un calo di competitività registrato già a Spa-Francorchamps.

«Dovremo analizzare la gara, perché il pacchetto di aggiornamenti avrebbe dovuto rappresentare un importante passo in avanti in termini di carico aerodinamico, ma non l'ho visto. Ci sono ancora molte cose da capire e dovremo iniziare a farlo da oggi. Per il Giappone dovremo assicurarci di scegliere tutti i pezzi giusti e sperare in temperature più fredde.

Come team siamo stati in difficoltà nel preparare una buona macchina per queste condizioni, poi credo sia una storia diversa per quel che mi riguarda, perché mi manchi il passo. Senza dubbio non mi sto esprimendo al meglio in questo momento». Non cerca alibi, piuttosto, esamina le ragioni tecniche che gli impediscono di guidare come vorrebbe. «A esser sincero, questo può dirsi il periodo più difficile della mia carriera finora, in termini di sensazioni ogni volta che salgo in macchina. Voglio fare la prestazione, essere a un buon livello e non ci sto riuscendo da un po' per diversi motivi. Ci sono tanti interrogativi per me, per il team, voglio voltare pagina in fretta», ha spiegato a Sepang. 

Una gara con l'unico flash di una buona partenza, poi nulla più. Ha rallentato per alcuni giri Vettel, portandolo a giocare la carta dell'undercut per non perder troppo tempo dietro la Mercedes. Al traguardo, impressiona leggere i 56" rimediati da Max Verstappen: 1 secondo al giro in media. E da Hamilton sono 44" di ritardo. 

Bottas in difficoltà perché la Mercedes W08 ha dimostrato soffrire particolarmente l'asfalto un po' più caldo, neanche lontanamente vicino ai valori di un anno fa (59° C), visti i 42° C raggiunti domenica. E fare affidamento sulle condizioni climatiche, una Suzuka attesa più fredda, non è esattamente la prospettiva più rassicurante in vista delle ultime 5 gare. «Personalmente, il problema principale è stato sull'anteriore, difficoltà che quest'anno non si sono verificate spesso. Adesso, a metà curva perdo molto l'avantreno, è difficile far curvare la macchina, con il surriscaldamento dell'anteriore sinistra e anche la perdita di aderenza sulle quattro ruote nelle curve veloci. In gara, se provo ad andare più forte, semplicemente scivolo di più e fatico maggiormente con le temperature delle gomme. Si tratta di gestire le temperature e tenerle sotto controllo in gara, sicuramente non è bello».

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Il pacchetto impiegato a Sepang tornerà in azione a Suzuka, alla ricerca di ulteriori dati, come anticipato da Toto Wolff nel week end. E Bottas avverte: «Dovremo capire in fretta, tutte le prossime gare saranno importantissime, come team non abbiamo ancora vinto nulla, spero quindi che capiremo in una settimana o due, viceversa potrebbe essere troppo tardi»

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