Quello sul variegato circuito di Suzuka è sempre stato un appuntamento molto atteso, e lo sarà ancor di più quest'anno. Non soltanto perché si tratta dell'edizione del trentennale, ma anche perché sarà molto interessante vedere come si comporteranno le performanti monoposto F1 edizione 2017. Questo perché il tracciato di proprietà della Honda si è sempre contraddistinto proprio per la varietà delle curve, oltre che per la particolarità di avere disegno "a 8" con un sottopassaggio, e per combinazioni notevolissime come le "esse" (dalla curva 3 alla 6) successive alle prime due curve, anch'esse interessanti; per non parlare della curva 130R (la numero 15), che però sarà stavolta più "facile", probabilmente.

Tali sequenze, fra cui metteremmo anche Degner (curve 8 e 9) e la Spoon Curve (curve 13 e 14), impegneranno davvero molto i piloti anche dal punto di vista della forza centrifuga applicata al collo. Allo stesso modo pure i pneumatici sono qui molto sollecitati, soprattutto lateralmente, mentre l'abrasione è nella media; tanto che la Pirelli non si è esposta a portare le mescole più morbide in assoluto: supersoft, soft e medium la combinazione per questa gara, esattamente come quella precedente in Malesia.

Per quanto riguarda le modifiche apportate alla pista per questa edizione del GP, nulla di davvero rilevante: nuovi cordoli doppi sono stati installati all'uscita delle prime due curve, più sostituzione dell'erba artificiale con zone asfaltate; per il resto si tratta solo di rafforzamenti per svariate barriere di protezione. Infine, troviamo una sola zona di attivazione del DRS: è il rettifilo del via, con detection point appena prima della chicane che mette sulla curva finale.

LE CLASSIFICHE DEL MONDIALE F1 2017